Ampliamento Fiera, Comune di Rimini: "Necessario, o perdiamo i grandi eventi fieristici"

"Ma siamo attenti alla questione viabilità", spiega l'assessora Ridolfi

17 luglio 2026 13:46
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Il tema dell'ampliamento del quartiere fieristico di Rimini ha suscitato preoccupazione in alcuni cittadini riuniti in un comitato: la preoccupazione è che l'aumento degli spazi espositivi e degli eventi comportino anche un pesante impatto su una viabilità già in sofferenza. Servono dunque infrastrutture ad hoc prima di avviare una riqualificazione della fiera, è l'argomento principale sostenuto dal comitato. La questione torna così sui banchi del consiglio comunale con l'interrogazione del consigliere leghista Matteo Zoccarato e successiva replica dell'assessora Valentina Ridolfi. In merito alla procedura amministrativa, la conferenza dei servizi è stata aperta il 15 aprile, come puntualizza l'assessora: "E proprio in quella sede abbiamo deciso di attivare tavoli tecnici di approfondimento per affrontare nel dettaglio i punti più delicati: un lavoro che ci ha impegnati per circa due mesi, fino al 16 giugno. La seconda seduta della Conferenza dei Servizi sarà il 30 settembre, la terza il 30 novembre, con l'obiettivo di arrivare in Consiglio comunale entro il 31 dicembre".

Prima dell'approvazione ci saranno tutti i passaggi previsti dalla legge, dalla commissione alla discussione in aula: "stiamo valutando di portare il progetto in Consiglio già dopo la seconda seduta di fine settembre, così da poterne discutere lungo il percorso e non solo alla fine. Da parte mia e dei miei uffici c'è fin da subito la massima disponibilità".

In merito ai tavoli tecnici, uno dei temi principali affrontati è proprio quello legato a mobilità e infrastrutture: "La Provincia ci ha chiesto di aggiornare lo studio sul traffico già fatto, e da lì sono emerse alcune soluzioni, tra cui nuove piste ciclabili, in particolare lungo la via Emilia, oggi di fatto impraticabile in sicurezza, e un collegamento ciclabile tra San Martino in Riparotta e il mare. Abbiamo previsto anche parcheggi scambiatori, perché in quell'area non ci sarà solo la stazione ferroviaria usata durante le fiere, ma anche il Metromare e in futuro il Trc: l'idea è permettere alle persone di lasciare l'auto e proseguire con il mezzo pubblico, alleggerendo il traffico nei momenti di maggiore afflusso".

Secondo tavolo è quello ambientale: "Abbiamo aggiornato lo studio ambientale recependo le indicazioni di Arpae e della Provincia, e approfondito la tutela idraulica, prevedendo una vasca di laminazione e un'analisi sulla deviazione del canale Turchetta".

Il terzo tema è stato urbanistica e patrimonio, con un lavoro sul vincolo Ari, sulla ricomposizione fondiaria legata all'esproprio, sulle compensazioni per la trasformazione del bosco e sulle aree di sosta pubblica da acquisire al patrimonio comunale.

Ridolfi aggiunge infine una riflessione personale su Italian Exhibition Group: "Eccellenza e motore economico, occupazionale e sociale di tutto il territorio riminese. Solo a Rimini dà lavoro a quasi cinquecento persone e ha reso la nostra città un punto di riferimento fieristico in Europa, ormai anche a livello internazionale. E il volano fieristico assieme a quello congressuale ci sta consentendo, e non da oggi, di essere ancora leader del turismo e dell'ospitalità nazionale in un percorso orientato a fare di Rimini un luogo che vive, lavora e opera per 12 mesi all'anno e non la sola stagione estiva".

Da qui la necessità di pianificare strategicamente il futuro di un asset chiave per il territorio: "Il futuro procede di pari passo con la migliore e più efficace contestualuzzazione e integrazione nei luoghi in cui queste infrastrutture stanno. Per quanto riguarda Ieg ci sono importanti interventi allo studio. Interventi di portata nazionale, penso al terzo casello della Fiera, su cui mi auguro anche l'opposizione a Rimini, che è al governo a Roma, possa offrire il proprio contributo a beneficio di imprese, occupazione, benessere diffuso". 

Sul nuovo "cupolone", invece, non si tratta di un'ostentazione di grandezza fine a se stessa: "Le fiere si giocano soprattutto sugli spazi espositivi. Oggi abbiamo manifestazioni come Ecomondo, Sigep e sempre più Key Energy, oltre a Ttg, che stanno crescendo. Se non riusciamo a offrire nuovi spazi, rischiamo non solo di frenarne lo sviluppo, ma di perderle a favore di altri poli, come Milano o Bologna. E anche se un marchio restasse formalmente riminese, senza gli spazi necessari l'indotto finirebbe comunque per spostarsi altrove. Vorrebbe dire un immediato e devastante impoverimento per tutto il tessuto socio economico e occupazionale di Rimini".

"La Fiera un patrimonio della nostra città ed è sacrosanto meriti il migliore e più adeguato progetto in armonia e in sintonia con le esigenze del territorio. Stiamo lavorando per questo e il consiglio, così come la comunità, sarà parte attiva", chiosa Ridolfi.

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