Ampliamento Rimini Fiera rischia lo stop: nuova normativa anti alluvioni "spaventa" il Comune di Rimini

Si tratta della variante al piano per l'assetto idrogeologico

A cura di Riccardo Giannini Redazione
06 febbraio 2026 13:54
Ampliamento Rimini Fiera rischia lo stop: nuova normativa anti alluvioni "spaventa" il Comune di Rimini -
Condividi

La variante al Pai (piano per l'assetto idrogeologico) adottata dall'autorità di bacino distrettuale del Po, lo strumento pianificatorio che definisce le regole che governano l'edificazione nelle zone considerate a rischio idraulico, sta sollevando preoccupazioni in seno all'amministrazione comunale di Rimini, Comune interessato in quanto ubicato in costa. La variante aggiorna le mappe di rischio, anche dopo i recenti eventi alluvionali, e questo non è una criticità, ma "in assenza di confronto preventivo con enti locali e professioni tecniche e senza alcuna direttiva circa l’applicazione concreta e uniforme, le cosiddette norme di salvaguardia già attive si sovrappongono e superano gli strumenti di pianificazione comunali vigenti, generando una confusione evidente circa l’interpretazione delle nuove disposizioni", evidenzia l'assessora Valentina Ridolfi. Il rischio è di arrivare un'effettiva fase di sospensione nell'attività di verifica delle pratiche edilizie da parte dei tecnici comunali, con una frenata negli investimenti già programmati "e l’oggettiva difficoltà ad intervenire legittimamente sul proprio patrimonio edilizio".

"La contraddizione è proprio questa: ferma restando la condivisione sacrosanta dell’obiettivo, e cioè l’innalzamento delle misure per la protezione dal rischio idraulico, la difficoltà a intervenire per aggiornare, grazie alle nuove tecnologie, il patrimonio edilizio in termini di qualità e maggiore sicurezza del costruito andrebbe paradossalmente a elevare la vulnerabilità del territorio", sottolinea Ridolfi.

Con le nuove normative sarebbe a rischio, ad esempio, l'ampliamento di Rimini Fiera: "Come Comune ormai da tempo abbiamo organizzato la pianificazione urbanistica sulla rigenerazione e sulla riqualificazione, piuttosto che consumo di nuovo territorio, ma nonostante questo, senza un quadro operativo definito e uniforme, anche questa impostazione rischia di essere penalizzata". 

"Così come hanno sottolineato formalmente gli ordini professionali e tecnici e gli stessi Comuni, si chiede alla Regione Emilia Romagna la capacità di fornire un quadro chiaro di regole interpretative che tengono assieme prevenzione dal rischio idraulico, evitando che la confusione applicativa diventi un ostacolo allo sviluppo pianificato in maniera sostenibile delle città. Nelle prossime settimane la Regione svolgerà incontri sul tema anche nella nostra provincia. Siamo certi che una soluzione in grado di rispondere a tutti gli obiettivi verrà definita”, chiosa Ridolfi.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail