Anche Cia Romagna partecipa alla protesta degli agricoltori a Montecitorio

Tra le richieste il finanziamento del credito d’imposta sul gasolio agricolo, il cui sostegno risulta fermo a maggio

15 ottobre 2026 13:49
Anche Cia Romagna partecipa alla protesta degli agricoltori a Montecitorio -
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Anche i rappresentanti di Cia Romagna hanno partecipato al presidio, ancora in corso, davanti a Montecitorio a Roma, per sostenere le ragioni del settore agricolo davanti alla crisi causate dai rincari energetici e della benzina. Cia Romagna premette in una nota: "A settembre l’inflazione è salita al 4,2%, ai massimi da tre anni, e gli italiani hanno dovuto fare i conti con un balzo del 5,5% dei prezzi degli alimentari freschi rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel frattempo, i prezzi riconosciuti agli agricoltori per i prodotti all’origine sono crollati: -50% per l’olio extravergine d’oliva, -30% per le susine, -25% per albicocche e uva da tavola, -24% per il latte spot, -22% per pesche e pere, -15% per le mele e -5% per il pollo. Mentre ad esempio il costo del gasolio impenna del 40%. Una dinamica che evidenzia le forti criticità nella distribuzione del valore e che scarica il peso degli squilibri di mercato in particolare su agricoltori e cittadini".

Per Cia diventa fondamentale "costruire un’alleanza strategica tra tutti gli attori della filiera, capace di contrastare i fenomeni speculativi e promuovere politiche efficaci per sostenere il reddito delle imprese agricole e la tenuta sociale del Paese. La questione riguarda l’intero sistema agroalimentare: garantire condizioni economiche sostenibili a chi produce significa anche tutelare il diritto dei cittadini a un’alimentazione sana, equa e accessibile, riconoscendo al contempo il valore e la dignità del lavoro agricolo".

Le richiesta avanzate al governo sono: "il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio agricolo, il cui sostegno risulta fermo a maggio, per contenere l’impatto dei costi energetici sulle imprese; estendere l’utilizzo delle risorse già stanziate per i fertilizzanti anche alla copertura degli altri rincari dei mezzi tecnici e dei costi di produzione; rifinanziare Agricoltura 4.0, per sostenere gli investimenti, l’innovazione e la competitività delle aziende agricole". E infine "garantire reciprocità negli scambi commerciali, attraverso regole e standard equivalenti per i prodotti che entrano nei mercati europei. Non si tratta di introdurre misure protezionistiche, ma di assicurare condizioni di concorrenza eque, tutelando il lavoro degli agricoltori e garantendo ai consumatori trasparenza e sicurezza".

"Cia-Agricoltori Italiani non chiede privilegi, ma condizioni che consentano a chi produce di lavorare e investire, mettendo mano alle distorsioni della filiera. Chiede che i conti tornino, per chi produce e per chi consuma. Perché difendere l’agricoltura significa difendere tutti", chiosa la nota.

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