Anche da Rimini alla maxi protesta dei sindacati: "con Governo Meloni impoveriti i servizi pubblici"

I lavoratori pubblici di Rimini parteciperanno a una manifestazione nazionale per rivendicare diritti e salari dignitosi

A cura di Riccardo Giannini Redazione
15 ottobre 2024 13:09
Anche da Rimini alla maxi protesta dei sindacati: "con Governo Meloni impoveriti i servizi pubblici" - Manifestazione Filcams Cgil Rimini
Manifestazione Filcams Cgil Rimini
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Anche i lavoratori del pubblico impiego di Rimini parteciperanno alla grande manifestazione nazionale organizzata dai sindacati per il prossimo sabato 19 ottobre in piazza del Popolo a Roma, a partire dalle 10.

Sotto lo slogan “Salario, Salute, Diritti, Occupazione”, migliaia di lavoratori dei servizi pubblici di tutta Italia rivendicheranno il rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro, chiedendo salari dignitosi e risorse per sanità pubblica e servizi essenziali.

Per i sindacati, la situazione del pubblico impiego è “allarmante“: “Il Governo -attaccano – continua a impoverire i servizi pubblici, bloccando i salari e ignorando le condizioni di chi lavora ogni giorno per garantire i diritti fondamentali ai cittadini. A Rimini, come in tutta Italia, questa situazione rischia di tradursi in disservizi per la popolazione, con servizi sempre più precari, personale insufficiente e risorse inadeguate. Il personale è costretto a sopportare condizioni di lavoro insostenibili, con un carico sempre maggiore e salari che non tengono il passo con l’inflazione reale, che ha già superato il 17%”.

“In provincia di Rimini sono oltre 10.000 i dipendenti pubblici,
negli enti di piccole dimensioni la carenza di personale è ancora più evidente, con l’aggravio che il taglio dei trasferimenti statali impedisce la possibilità di garantire almeno il turn-over, se non solo gravando sull’aumento dei tributi locali”
, prosegue la nota.

Tra le richieste centrali della manifestazione: un piano straordinario di assunzioni per colmare la cronica carenza di personale che sta affliggendo il settore pubblico, lo sblocco dei fondi per la riqualificazione dei lavoratori e uno stop alla precarietà.

“La protesta nazionale non solo difende i diritti dei dipendenti pubblici, ma chiede maggiore rispetto e attenzione verso i servizi pubblici essenziali, che riguardano la vita di tutti i cittadini. Bisogna intervenire eliminando i limiti normativi che comprimono la capacità di spesa degli enti locali”, scrivono i sindacati in una nota.

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