Andrea De Carlo a Rimini: "Una meraviglia scoprire il lato non turistico della città"
Lo scrittore è stato premiato da Amacort con la statuetta di "Felliniano nel mondo"
Una notte speciale quella di ieri sera in Cineteca: Andrea De Carlo, l'ospite più atteso all'Amarcort Film Festival, è stato premiato dalla direttrice artistica Simona Meriggi con la statuetta di "Felliniano nel mondo".
Lo scrittore, ex collaboratore di Federico Fellini, ha spalancato l'album dei ricordi e svelato al pubblico il suo rapporto con il maestro riminese, dal primo incontro a Treviso fino all'avventuroso viaggio a Tulum alla ricerca dello scrittore Carlos Castaneda. Poi l'ammissione: "Sì, il mio prossimo romanzo parlerà di Federico". Una prosa sempre brillante quella di De Carlo, a tratti divertente, infarcita di aneddoti autobiografici che hanno incollato ai seggiolini della Cineteca un centinaio di persone, soprattutto giovani. Sul palco con lui Nicola Bassano, che aveva lavorato in Cineteca come "fellinologo" dal 2014 al 2022.
"Questo premio si intreccia perfettamente con quello che l'amministrazione comunale ha fatto in questi anni sul fronte della promozione dell'opera di Federico Fellini", ha detto in apertura l'assessore alla Cultura Michele Lari, secondo cui è necessario supportare l'esperienza di Amarcort, "come riusciamo e anche più di quello che potremmo riuscire, perchè questo tipo di rassegne ci aiutano davvero a radicare sul territorio la diffisuone e la promozione del cinema".
Per De Carlo "è stata stata una vera sorpresa ricevere questo premio proprio adesso che sto scrivendo un libro che riguarda la mia amicizia con Federico Fellini", ha detto lo scrittore. "Ed è stato un piacere essere coinvolto dalla freschezza di questo festival che ogni anno attira tanti registi di cortometraggi che vengono qui da tutto il mondo e riesce ad animare Rimini anche in questa stagione".
Lo scrittore si è prima concesso una passeggiata tra i vicoli illuminati del Borgo San Giuliano. Poi una cenetta veloce al tendone circense di Strampalato Park: strozzapreti con le poveracce, fritto misto di pesce e un bicchiere di Rebola. Da vero riminese. "Che meraviglia riscoprire questa Rimini non turistica, quella del borgo, delle case dei pescatori coi suoi cortili e i murales felliniani. Tornerò a Rimini molto volentieri".
Stasera, ore 21, al Cinema Tiberio sarà svelato il vincitore assoluto del Festival e saranno premiati tutti i cortometraggi vincitori nelle 11 categorie, ad esclusione del Premio Fulgor – dedicato ai corti emiliano-romagnoli – che sarà deciso domenica al Cinema Sant'Agostino.
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