Anziani, minori e disabilità: la rete sociale della Valmarecchia consolida la presenza sul territorio

Unione di Comuni Valmarecchia, oltre 1.200 prese in carico nel 2025

A cura di Riccardo Giannini Redazione
18 febbraio 2026 12:20
Anziani, minori e disabilità: la rete sociale della Valmarecchia consolida la presenza sul territorio - Fornaio, p
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L’Unione di Comuni Valmarecchia persegue il rafforzamento dei propri servizi sociali, al fine di consolidare una rete di protezione che attraversa l’intero bacino territoriale. "L’obiettivo - si legge in una nota dell'Unione - non è solo fornire risposte alle emergenze, ma costruire un modello di welfare generativo, capace di accompagnare le persone più vulnerabili verso una reale autonomia. La presenza diffusa dei servizi, che connette l’Alta e la Bassa Valle, consente di garantire pari qualità di intervento su tutto il territorio, indipendentemente dal comune di residenza".

Il primo punto di contatto tra cittadini e servizi è rappresentato dagli Sportelli Sociali, che nel corso del 2025 hanno registrato 240 accessi, confermandosi come la principale porta d’ingresso al sistema di welfare locale. Attraverso questo livello iniziale vengono intercettati i bisogni emergenti, orientate le persone e costruiti percorsi di presa in carico personalizzati.

Nel complesso, il sistema sociale dell’Unione - dati del 2025 - gestisce oltre 1.200 prese in carico attive, così suddivise: 528 nel settore Anziani, 451 nel settore Minori e 222 nell’area Disabilità. La distribuzione territoriale evidenzia una forte concentrazione nella Bassa Valmarecchia, con Santarcangelo che si conferma il principale polo di domanda sociale, in particolare per il settore minori e anziani. Parallelamente, l’Alta Valmarecchia mostra segnali di crescita significativi, soprattutto nell’area anziani, con numeri in aumento nei comuni di Novafeltria e San Leo.

Accanto alla funzione di orientamento, la rete dei servizi continua a garantire la gestione delle emergenze abitative, assicurando non solo soluzioni temporanee di accoglienza, ma anche l’accompagnamento operativo necessario per affrontare le fasi di maggiore difficoltà.

Investire sull'autonomia: lavoro e sostegno alla famiglia

Per i Servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia il contrasto alla fragilità passa in modo strutturale attraverso il lavoro e la tenuta dei nuclei familiari. In questa prospettiva, la Mediazione Sociale rappresenta una leva strategica fondamentale, sostenuta da investimenti confermati per oltre 71.000 euro.

Le risorse permettono l’attivazione di percorsi di accompagnamento personalizzati che includono tirocini formativi, supporto relazionale domiciliare e azioni di orientamento sociale e lavorativo. L’obiettivo è favorire l’autonomia delle persone, restituendo dignità, stabilità e nuove opportunità di inserimento.

Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni: il settore Minori, con 451 interventi attivi, opera per prevenire l’isolamento sociale e sostenere il benessere dei bambini e delle famiglie attraverso interventi educativi territoriali e un supporto genitoriale mirato.

L’integrazione dei cittadini di origine straniera costituisce inoltre un ulteriore ambito strategico dell’azione sociale territoriale. Il servizio di Mediazione Interculturale ha continuato a raggiungere quasi 1.000 utenti, facilitando il dialogo tra famiglie, scuole, servizi e istituzioni.

Le attività di mediazione, sviluppate in modo equilibrato tra Alta e Bassa Valmarecchia, contribuiscono a ridurre le barriere linguistiche e culturali, rendendo i servizi pubblici realmente accessibili e rafforzando la coesione sociale. In questo modo, la diversità diventa una risorsa e un elemento di crescita per l’intera comunità.

La visione dei Servizi sociali dell’Unione dei Comuni della Valmarecchia

L’impianto metodologico dell’intervento si fonda su un’integrazione sistemica tra i servizi territoriali, con l’obiettivo di generare un impatto misurabile sulla vita delle persone. Le oltre 1.200 prese in carico attive nel 2025 tra anziani, minori e disabili dimostrano la capacità della rete di intercettare il bisogno in modo puntuale e diffuso. La scelta di strutturare l’intervento attraverso una presenza capillare risponde alla necessità di garantire la stessa qualità del welfare su tutto il bacino territoriale. La stabilità delle figure coinvolte nella mediazione e nell’educativa rappresenta una leva strategica per trasformare il supporto temporaneo in un’infrastruttura sociale stabile, capace di sostenere la resilienza e lo sviluppo della comunità della Valmarecchia nel lungo periodo.

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