Aria più pulita a Rimini: drastica riduzione dei superamenti di pm10
Lo confermano i dati di Arpae
I dati sulla qualità dell'aria diffusi da Arpae Emilia-Romagna nel report 2025 confermano un miglioramento significativo per la città di Rimini, che si colloca tra le realtà più virtuose della regione per quanto riguarda il contenimento delle polveri sottili. Le rilevazioni effettuate nelle due stazioni di monitoraggio cittadine, ‘Flaminia’ e ‘Marecchia’, testimoniano una riduzione drastica dei superamenti del valore limite giornaliero di PM10, fissato a 50 microgrammi per metro cubo, con numeri che segnano un punto di svolta rispetto agli anni precedenti.
Alla stazione di Rimini-Flaminia, tradizionalmente più critica, nel 2025 si sono registrati appena 16 superamenti della soglia giornaliera, un dato che rappresenta un calo nettissimo rispetto ai 79 sforamenti del 2006 e che si colloca largamente al di sotto del limite normativo dei 35 giorni annui consentiti. Ancora più significativo il risultato della stazione Parco Marecchia, dove i superamenti si attestano a meno di 10 episodi nell'anno, in evidente discesa rispetto ai 75 sforamenti registrati nel 2006.
Il miglioramento non rappresenta un fenomeno isolato, ma si inserisce in un trend decennale costante che ha visto progressivamente diminuire il numero di giornate oltre soglia. Dai picchi degli anni Duemila, quando entrambe le centraline superavano i 70 giorni critici all'anno, si è assistiti a una graduale ma costante discesa, con oscillazioni legate principalmente alle condizioni meteorologiche dei singoli anni, ma con una linea di tendenza inequivocabilmente orientata al ribasso.
Nel confronto con le altre città dell'Emilia-Romagna, Rimini emerge tra le realtà con un’evoluzione favorevole. Il report ARPAE 2025 evidenzia che nel territorio regionale solo una stazione ha superato i 35 giorni oltre soglia, mentre la maggior parte delle città mostra valori in calo. Rispetto a territori che registrano ancora valori più elevati o più variabili, come alcune zone di Modena, Reggio Emilia o Ferrara, Rimini si distingue per la concretezza della riduzione, una delle più marcate in tutta la regione, ottenuta soprattutto considerando che la stazione Flaminia, dopo un picco nel 2024, ha registrato nel 2025 il valore più basso dell'intera serie storica.
Le concentrazioni medie annue di PM10 confermano una situazione stabile e sotto controllo in entrambe le stazioni, con valori inferiori al limite di 40 microgrammi per metro cubo e una leggera ma continua tendenza alla diminuzione.
"I dati del 2025 - dichiara l’assessora all’ambiente Anna Montini - confermano un trend favorevole per Rimini che, pur beneficiando in alcuni casi di condizioni climatiche favorevoli che hanno certamente influito sui risultati, sono anche il frutto di una politica ambientale di medio-lungo periodo che l'Amministrazione comunale ha portato avanti con determinazione e visione strategica. Gli interventi diffusi sul territorio riminese hanno interessato molteplici ambiti: dall'ampliamento significativo della rete di piste ciclabili alla creazione di nuove isole pedonali, dall'incremento delle aree verdi urbane e periurbane al potenziamento del trasporto pubblico locale, fino alla realizzazione di zone a velocità limitata che favoriscono modalità di spostamento più sostenibili. Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ha rappresentato lo strumento cardine per coordinare queste azioni, accompagnate da misure di efficientamento energetico e da campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, che stanno producendo benefici concreti e misurabili per la salute dei cittadini e per la qualità dell'ambiente urbano.”
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