Ariminum, una città da gustare: Rimini punta su cultura, territorio ed enogastronomia

Un nuovo progetto collega monumenti, natura, negozi e ristoranti per valorizzare le eccellenze locali e promuovere un turismo fondato sull’esperienza e sulla conoscenza del territorio

A cura di Michela Alessi Redazione
03 ottobre 2026 09:24
Ariminum, una città da gustare: Rimini punta su cultura, territorio ed enogastronomia -
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'Noi intendiamo far conoscere il nostro patrimonio straordinario naturale e lavoriamo sull'esistente'. Questo l'incipit di un innovativo progetto di valorizzazione della rete commerciale riminese attraverso la connessione con i luoghi della cultura e della natura, intitolato 'Ariminum, una città da gustare' e che verrà presentato in anteprima Giovedì 8 ottobre 2026, presso il Cinema Fulgor di Corso d'Augusto 162 a partire dalle 17.

Ideata dall'Ambasciata delle Città del Vino d'Europa, con il sostegno e la collaborazione dell'Assessorato alle Attività economiche del Comune di Rimini, l'iniziativa ha un obiettivo ambizioso: legare il patrimonio artistico e culturale della città e del territorio riminese alle eccellenze enogastronomiche e commerciali locali. E' evidente infatti che uno dei 'motori' più potenti del turismo mondiale nell'età attuale sia la leva dell'esperienza unica, del viaggio non massificato o standardizzato. L'enogastronomia è considerata il fulcro del turismo contemporaneo a livello mondiale grazie alla rete dei ristoranti che si mettono al servizio del territorio valorizzandolo.

L'Adriatico sta ritornando protagonista; da mare di confine sta ricoprendo il ruolo di corridoio strategico che collega l'Europa centrale e i Balcani occidentali. Si sta ritrovando l'antico Golfo di Venezia con Ravenna che vanta otto siti patrimonî dell'umanità, dotata di un'importante porto anche turistico e Rimini che vanta più di sette milioni di presenze. Un territorio che per secoli ha accolto pellegrini diretti In Terra Santa, mercanti provenienti dall'oriente e viaggiatori amanti del Grand tour delle Città d'Arte minori di cui Rimini faceva parte. Un mondo ricco di capolavori d'arte e anche di oggetti di uso comune con cui si raccontano le storie dei territori, cioè il nuovo storytelling rivisitato alla romagnola.

Nelle intenzioni degli organizzatori 'Ariminum una città da gustare' è il primo trekking urbano capace di legare monumenti, musei, bellezze naturali e negozi e ristoranti, a cui ne seguiranno altri due che si allungheranno tra costa ed entroterra del Riminese per poi valicare i confini provinciali verso il resto della Romagna. Un decalogo di adesione (qui sotto) e una inedita guida turistica saranno i primi strumenti promozionali messi a cantiere, dopo la presentazione di giovedì 8 ottobre. A presentare il progetto alle associazioni di categoria, ai commercianti, agli stakeholder turistici, e alla città saranno nell'ordine: Introduzione: Dott. Giorgio Tonelli, giornalista già caporedattore RAI dell’Emilia Romagna, ideatore della candidatura di Rimini Capitale della Cultura 2026. Proiezione del filmato: Le Città del Vino delle Terre Malatestiane. Presentazione progetto: Ariminum una Città da Gustare, relatore Dott. Maurizio Temeroli, scrittore, già Direttore della Camera di Commercio di Rimini, coordinatore del Comitato Promotore dell’Ambasciata delle Città del Vino d’Europa. Conclusione: a cura di Juri Magrini, Assessore alle Attività Economiche del Comune di Rimini. Dibattito pubblico a concludere.

Per una enogastronomia di qualità, conoscenza e passione

"Il viaggiatore contemporaneo fonda le sue scelte di destinazione su un prodotto di qualità garantita ma sopra ogni cosa un’esperienza unica e completa. Di qui sgorga e discende la nostra passione, sintetizzata in un decalogo pubblico di impegni permanenti, irrinunciabili nell’esercizio della nostra attività:

Conoscere la storia di un alimento, capirne e promuoverne le caratteristiche;
Offrire informazioni chiare e veritiere, in un contesto caratterizzato da professionalità e calore;
Strutturarsi per mettere a disposizione nuove competenze nella gestione dell’ospite, in una comunicazione e divulgazione sempre più internazionali;
Pretendere la sicurezza alimentare e di ogni processo organizzativo e gestionale per valorizzare al meglio l’offerta enogastronomica, la qualità nel servizio, una buona accoglienza;
Applicare ognuno di questi impegni al Food e all’Hospitality, alle ordinazioni, agli allergeni HACCP e alla presentazione dei prodotti;
Raccontare il prodotto, saper gestire una richiesta specifica, dialogare con il visitatore da qualunque parte del mondo esso provenga;
Costruire una reputazione aziendale e territoriale attraverso l’applicazione di un metodo che misceli qualità e ascolto, passione e conoscenze;
Scambiare e rendere sinergiche le esperienze, gli itinerari e i percorsi locali e regionali, caratterizzati da qualità e conoscenze;
Aprirsi con convinzione a una concezione larga e inclusiva dell’offerta enogastronomica, in grado di andare ‘oltre al cibo’ per comprendere esperienze e situazioni che abbiano nel rapporto armonico con la natura il loro fulcro (es. il cicloturismo che in Italia genera circa 10 miliardi di euro e oltre 89 milioni di presenze turistiche all’anno con viaggiatori rispettosi dell’ambiente);

Fare di ognuno degli aderenti a questo manifesto valoriale un testimone e, allo stesso tempo, un divulgatore di una cultura dell’enogastronomia e dell’ospitalità interamente incardinata sulla qualità e sullo scambio continuo di conoscenze. Una condivisione di valori con una straordinaria forza attrattiva, considerato che il target degli «Amanti dell’esperienza unica del viaggio» è stimato in più di 500 milioni di viaggiatori ogni anno. Di questi, in Italia ne arriva appena una percentuale oscillante tra il 12 e il 15%. Il nostro obiettivo, sia come sistema Paese che, come territorio riminese, è quello di organizzare e strutturare l’accoglienza e il prodotto con la più grande cura e attenzione, proponendo e divulgando una cultura del cibo e del bere in linea con le nostre straordinarie potenzialità."

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