Arriva la firma, Villa Mussolini è del Comune di Riccione: "David2? Esposti infondati"

La sindaca di Riccione attacca: "quelle di David2 operazioni pericolosamente nostalgiche"

15 maggio 2026 12:50
Arriva la firma, Villa Mussolini è del Comune di Riccione: "David2? Esposti infondati" - La sindaca di Riccione Angelini a Villa Mussolini
La sindaca di Riccione Angelini a Villa Mussolini
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Villa Mussolini è ufficialmente del Comune di Riccione, dopo le firme avvenute questa mattina (15 maggio), presso lo studio del notaio Mauro Plescia, da parte di Cinzia Farinelli, dirigente al bilancio e patrimonio, e di Paolo Pasini, della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, proprietaria del bene. "L’atto odierno abilita il Comune all'incorporazione della villa nel demanio comunale come bene indisponibile. Questo significa che la villa cessa di essere un costo legato a canoni o comodati precari e diventa un asset patrimoniale solido, su cui l’Ente può ora programmare investimenti strutturali a lungo termine, accedere a finanziamenti europei per la rigenerazione e garantire una gestione pubblica unitaria e senza filtri", spiega l'amministrazione comunale, che ha investito nell'operazione 1 milione e 206.000 euro.

La sindaca Daniela Angelini, presente per la storica firma, va all'attacco: "Non posso tacere di fronte ai tentativi scomposti di chi ha cercato di ostacolare questo traguardo. Mi riferisco alle azioni della società David2, che ha tentato in ogni modo di interferire con una procedura pubblica trasparente, arrivando a presentare esposti infondati, una pratica che purtroppo a Riccione conosciamo molto bene, pur di bloccare il rogito odierno. Ma mi riferisco anche a quei politici che hanno lavorato attivamente contro l'interesse di Riccione nell'unico intento di sostenere operazioni pericolosamente nostalgiche. È deplorevole che rappresentanti delle istituzioni abbiano preferito assecondare interessi privati e mire ideologiche anacronistiche pur di tentare di affossare questo progetto. Hanno provato a svendere l’identità della nostra città per scopi politici di basso profilo; noi abbiamo risposto con la schiena dritta e con un progetto di rilancio che non ha eguali. Non abbiamo accettato ricatti né rappresentazioni distorte: questa è una vittoria della Riccione che guarda avanti, libera e democratica, contro ogni lobby della nostalgia”.

A garanzia della solidità amministrativa dell’operazione, la dirigente al Bilancio e Patrimonio, Cinzia Farinelli, ha sottolineato la rigorosa tenuta della procedura: “Si è trattato di un’operazione di particolare complessità, visti gli adempimenti previsti per legge, quali ad esempio la necessità del parere del Collegio dei Revisori dei Conti e della Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti dell’Emilia Romagna che hanno espresso rispettivamente parere favorevole e nulla osta al trasferimento. L’acquisto è finanziato con risorse proprie dell’ente, quindi senza ricorso al debito, e consente di riportare in seno al patrimonio comunale un bene di eccezionale importanza, sottoposto a vincolo museale e monumentale e protetto dalla normativa di riferimento”.

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