Aumenti salari per il personale scolastico, ma le criticità non sono finite: "Basta precariato"

Uil Scuola Rimini: "Altra priorità, tutelare anche il personale Ata"

05 luglio 2026 13:52
Aumenti salari per il personale scolastico, ma le criticità non sono finite: "Basta precariato" - Costantino Scamperti
Costantino Scamperti
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Con la sottoscrizione definitiva del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il triennio economico 2025-2027, la parte economica del rinnovo del comparto Istruzione e Ricerca entra ufficialmente in vigore per tutto il personale della scuola. Si apre così la fase degli aumenti stipendiali e degli arretrati, ma per la Uil Scuola Rimini "il risultato raggiunto non può essere considerato un punto di arrivo".

“Il rinnovo economico - scrive in una nota il segretario della Uil Scuola Rimini Costantino Scamperti - rappresenta certamente un segnale positivo, soprattutto dopo anni di attese e di salari che non hanno tenuto il passo con l’aumento del costo della vita. Tuttavia la scuola ha bisogno di molto di più: serve un contratto che riconosca pienamente il valore professionale di chi ogni giorno garantisce il funzionamento delle istituzioni scolastiche”.

Il contratto diventa ora operativo e consentirà l’adeguamento delle buste paga e la corresponsione degli arretrati, con importi variabili a seconda del profilo professionale e dell’anzianità di servizio. Ma resta aperta, secondo la Uil Scuola Rimini, "la questione più importante: il rinnovo della parte normativa, che dovrà affrontare i nodi ancora irrisolti della scuola".

Secondo Scamperti, il nuovo confronto contrattuale dovrà intervenire con decisione su alcuni temi prioritari: "la detassazione degli aumenti contrattuali, il rafforzamento della contrattazione d’istituto, il superamento dei vincoli alla mobilità, la revisione degli ordinamenti del personale Ata, il riconoscimento del lavoro agile per tutte le attività compatibili e una maggiore trasparenza nelle relazioni sindacali".

In merito al personale Ata, Scamperti rileva che sia necessaria "particolare attenzione: è il personale spesso invisibile (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici, ndr) ma indispensabile per la vita quotidiana delle scuole". Eppure, rileva la Uil Scuola Rimini, "continuano a lavorare in condizioni di crescente complessità, con organici insufficienti, carichi di lavoro sempre più gravosi e stipendi ancora bassi rispetto alle responsabilità effettivamente assunte".

“La scuola non si regge solo sulla didattica in aula. Si regge anche sul lavoro amministrativo, tecnico e ausiliario, sulla gestione quotidiana degli edifici, sulla sicurezza, sull’accoglienza degli studenti e sul supporto alle famiglie. Questo lavoro deve essere riconosciuto non solo a parole, ma attraverso diritti, salario e stabilità”, prosegue Scamperti, che si sofferma anche sul tema del precariato: "Anche nel territorio riminese la scuola continua a fare i conti con la mancanza di organici stabili, con supplenze reiterate, cattedre scoperte e difficoltà nel garantire continuità didattica agli studenti. È una situazione che incide sulla qualità del servizio scolastico, sulle condizioni di lavoro del personale e sulla serenità delle famiglie".

Altro tema chiave è quello del sostegno: "L’avvio dei nuovi percorsi di specializzazione rappresenta una misura importante, ma da sola non basta. Occorre programmare in modo più efficace il fabbisogno di docenti specializzati, garantire continuità educativa agli alunni con disabilità e dare maggiore stabilità agli organici. Ogni anno, infatti, troppe famiglie e troppe scuole si trovano a dover ricominciare da capo, con cambi di insegnanti che penalizzano proprio gli studenti più fragili".

Per la UIL Scuola Rimini," il prossimo contratto dovrà quindi mettere al centro la dignità del lavoro nella scuola. Non si tratta soltanto di aumenti economici, pur necessari, ma di una più ampia valorizzazione professionale di docenti, personale educativo e personale Ata".

“Il personale scolastico ha continuato a garantire qualità, continuità e responsabilità anche in condizioni difficili. Ora è necessario che il contratto restituisca dignità a questo lavoro. Servono salari adeguati, diritti chiari, organici stabili e un investimento serio sulla scuola pubblica. La scuola non può più essere considerata un settore su cui intervenire solo in emergenza: è un’infrastruttura essenziale del Paese e del nostro territorio”, osserva Scamperti.

La Uil Scuola Rimini ribadisce quindi la necessità "di aprire rapidamente il confronto sulla parte normativa del contratto, affinché il rinnovo non si limiti agli aspetti economici, ma diventi una vera occasione per migliorare le condizioni di lavoro del personale e la qualità del servizio scolastico offerto agli studenti e alle famiglie".

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