Aumenti stipendi sindaco e giunta, Potere al Popolo: "E questi sarebbero politici di sinistra?"

La normativa del governo Draghi suscita la proteste di Potere al Popolo: "Uno schiaffo per l'Italia che ha fame

18 gennaio 2024 13:35
Aumenti stipendi sindaco e giunta, Potere al Popolo: "E questi sarebbero politici di sinistra?" - Palazzo Garampi di Rimini
Palazzo Garampi di Rimini
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Dopo Gioenzo Renzi, anche Potere al Popolo, sezione di Rimini, si scaglia contro gli aumenti delle indennità a favore di sindaci, membri di giunta e presidente del consiglio comunale. Un aumento non deliberato dalla giunta comunale riminese, ma effetto di una normativa introdotta dal governo Draghi: “Sarà legittimo, ma è ai limiti della vergogna“, attacca Potere al Popolo.

È veramente uno schiaffo all’Italia che lavora per stipendi da fame – prosegue la nota – raddoppiare gli stipendi ad amministratori pubblici che hanno altre cariche e altri indennizzi ed entrate pubbliche. Ricordiamo che il Sindaco di Rimini è anche Presidente della Provincia di Rimini e Presidente di Visit Romagna“.

“Non ci sono le risorse per i contratti o per adeguare le misure di welfare, ma accettano ugualmente l’aumento ,mentre le retribuzioni perdono potere d’acquisto: questi sarebbero politici di sinistra?”, prosegue la nota, evidenziando che sarebbe stato preferibile, da parte del sindaco, il gesto di devolvere gli aumenti a un fondo per i servizi di assistenza per gli anziani e i soggetti fragili.

“È doveroso chiedersi, scrupolosamente e in maniera approfondita, se, all’interno di una città come Rimini in cui molte famiglie hanno serie e concrete difficoltà a garantirsi l’essenziale, in cui molte imprese affrontano enormi disagi, tali da metterne in dubbio l’esistenza stessa, era così necessario adottare una scelta del genere?
Riteniamo di no, assolutamente di no”
, chiosa la nota.

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