Aumento accise, "salasso per tutti: beni di consumo costeranno di più"

Federconsumatori Rimini sull'aumento delle accise per i Diesel: "Merci trasportate su gomma, rincari indiretti per le famiglie di 68 euro annui

A cura di Riccardo Giannini Redazione
11 ottobre 2024 14:39
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Graziano Urbinati, presidente di Federconsumatori Rimini, interviene sulla decisione del governo di rimodulare le accise su diesel e benzina.

Per la benzina si ipotizza una diminuzione di 6 centesimi al litro: “Il prezzo finale – spiega Urbinati – scenderebbe di 7 centesimi, con un risparmio per un’auto di circa 84 euro l’anno”.

Per il gasolio invece l’aumento di 6 centesimi comporterebbe un aggravio finale di 67 euro.

“A pesare sulle tasche delle famiglie, però, non sono solo i costi del rifornimento di carburante: in un Paese dove oltre l’84% dei beni è trasportato su gomma, una crescita del costo del gasolio di questa portata comporterebbe aggravi sui prezzi dei beni di largo consumo, di almeno 68 euro annui a famiglia“, spiega Urbinati.

Quindi chi ha un’auto a benzina risparmierebbe 16 euro, per chi ha auto a diesel l’aggravio supererebbe i 100 euro (135 euro).

“Una misura che, in ogni caso, colpirebbe i cittadini in maniera indiretta, alimentando un nuovo rialzo dei prezzi”, rileva Urbinati.

Federconsumatori Rimini ribadisce quanto già argomentato, sulla riforma delle accise, chiedendo un riordino complessivo del sistema di tassazione, “eliminando voci obsolete, ridimensionando o eliminando le agevolazioni dannose per l’ambiente”; provvedendo inoltre allo scorporo delle accise dal conteggio dell’iva. “Da sempre – rileva Urbinati – sosteniamo sia un’ingiusta e insopportabile applicazione della tassa sulla tassa“.

“Se davvero si vuole andare nella direzione di un allineamento ci sarebbe ampio margine per una riduzione delle accise sulla benzina, equiparandole a quelle sul diesel: non dimentichiamo che i consumi annui di diesel ammontano a oltre il doppio rispetto a quelli della benzina, perciò le ripercussioni per le casse dello Stato sarebbero ben sostenibili”, chiosa Urbinati.

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