Ausl Romagna difende i Cau: “Calo codici bianchi e verdi, oltre 20mila accessi in meno nei pronto soccorso"
Sugli abbandoni: “Picchi estivi legati al turismo, dati in linea col resto della regione”
L'Ausl Romagna replica al consigliere regionale di Forza Italia Vignali, a seguito del suo intervento sul sistema di emergenza e urgenza.
"Una prima, significativa, avvertenza comunque è quella che in sede di analisi non è metodologicamente corretto prendere in considerazione la somma di accessi ai Pronto Soccorso e ai Cau per confrontarli con l’andamento pre-Covid, questo perché il Cau è di fatto un servizio aggiuntivo che nasce per finalità diverse dal Pronto Soccorso e per rispondere a delle situazioni di bassa complessità. In concreto i Cau attivati in Romagna accolgono anche pazienti che non hanno trovato risposta alle loro esigenze dal medico di medicina generale o hanno bisogno di assistenza in giorni in cui non è disponibile il loro medico, come indicano gli stessi utenti nei questionari di gradimento. In buona sostanza, non ci si poteva aspettare che la sommatoria di attività di servizi diversi (Cau, Ps, Ppi) potesse rimanere invariata", evidenzia l'Ausl.
Gli accessi definiti "impropri" (di minor gravità) ai pronto soccorso, secondo l'ausl, sono calati con l'attivazione dei Cau: "Dal 2023 al 2025 si assiste a una progressiva riduzione degli accessi codici bianchi (non urgenza) e verdi (urgenza minore), con oltre 20.000 accessi in meno pari al 9% nel 2025 rispetto al 2023; un trend che trova conferma anche nei primi tre mesi dell’anno in corso (gennaio-marzo 2026). Una tendenza spiegabile con la progressiva presa di consapevolezza da parte dei cittadini che per le situazioni a minore complessità possono trovare più appropriata e tempestiva risposta nei Cau, i cui dati di attività sono in costante crescita, ovviamente con ancora verosimile margine di miglioramento".
Relativamente al tasso di abbandoni, cioè le persone che abbandonano il pronto soccorso, sul totale dei soggetti che vi hanno accesso, nel territorio dell'Ausl Romagna il dato è allineato con la media regionale, tranne che per Rimini e Riccione. "Dove i dati mostrano picchi di accessi, e quindi anche di abbandoni, nel periodo estivo, legati ovviamente alle presenze turistiche sulla Riviera. Inoltre, il fenomeno degli abbandoni è prevalentemente concentrato sugli accessi con codici di bassa gravità in ingresso (bianchi e verdi): in percentuale superiore al 70% sul totale degli abbandoni avvenuti nel periodo 2023-2025 e pure nei primi tre mesi del 2026".
"Per quanto riguarda, infine, il tasso di abbandoni nei Cau rispetto al totale degli accessi, nel 2025 (268.746 accessi) si attesta a valori contenuti al 3%", chiosa l'Ausl.
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