Auto nel canale di Cattolica: "é stato un incidente, mi si sono incastrate le infradito"
Picari ha ammesso i litigi di natura economica che avvenivano frequentemente cona la moglie
Durante l'udienza di convalida di ieri, Ismail Picari, il 45enne albanese in carcere con l'accusa di tentato femminicidio per aver volontariamente fatto finire in acqua l'auto con la moglie a bordo nel canale di Cattolica, ha dichiarato che quello che è successo "è stato un incidente, non volevo uccidere mia moglie".
Dopo il fatto, l'uomo è scappato ed è stato rintracciato poche ora dopo dai carabinieri nei pressi della sua abitazione a San Giovanni in Marignano: «Non avevo nemmeno intenzione di compiere gesti autolesionistici - ha ammesso l’uomo, difeso dagli avvocati Giuliano Renzi e Alessandro Leardini -. Mentre guidavo mi si sono incastrate le infradito sul pedale dell’acceleratore e, per questo motivo, ho perso il controllo dell'auto, finendo in mare». Lo riporta Corriere Romagna.
Picari ha ammesso i litigi di natura economica che avvenivano frequentemente cona la moglie ma ha dichiarato di non avere problemi con l'alcol e di essere stato completamente lucido il giorno dell'incidente. Al termine dell’udienza i suoi difensori hanno chiesto al giudice la non convalida del fermo e la scarcerazione dell'uomo. Il gip, al momento, si è riservato la decisione.
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