Balneari, per Biagini "vergognosi" gli indennizzi ai concessionari uscenti

Balneari, la proposta del Pd di dare indennizzi scatena la protesta di Biagini di Mare Libero

A cura di Redazione
18 maggio 2024 13:26
Balneari, per Biagini "vergognosi" gli indennizzi ai concessionari uscenti - Foto di repertorio
Foto di repertorio
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Roberto Biagini, presidente del Coordinamento Nazionale Mare Libero, replica al deputato del Pd Andrea Gnassi, definendo “vergognosa” l’idea di indennizzi per i concessionari balneari uscenti.

Miracoli della campagna elettorale”, punge Biagini, riferendosi all’allinearsi del Pd, in tema indennizzi, a quanto sostenuto da Fratelli d’Italia e Forza Italia.

“Le leggi regionali che hanno provato a riconoscere al concessionario uscente indennizzi di sorta sono state tutte bocciate dalla Corte Costituzionale con la semplice, motivazione che il subentro nel rapporto di concessione condizionato al pagamento di un indennizzo in favore del concessionario uscente influisce sulle possibilità di accesso al mercato di riferimento e sulla uniforme regolamentazione dello stesso, potendo costituire, per le imprese diverse dal concessionario uscente, un disincentivo alla partecipazione al concorso che porta all’affidamento”, evidenzia Biagini.

Gli indennizzi costituirebbero “una follia” creando “una totale disparità di trattamento tra una zona di spiaggia che la pianificazione urbanistica affida in concessione, dove al concessionario uscente potrebbe succedere un aspirante concessionario, e un’altra zona dove invece la pubblica amministrazione ritiene di non utilizzarla più in concessione ma la destina alla sua funzione ordinaria e originaria, cioè al libero e gratuito uso dei cittadini”.

Nel secondo caso infatti il concessionario uscente rimarrebbe senza indennizzo, mentre magari il suo confinante, anche lui sconfitto in gara, lo prenderebbe, “solo perché il Comune ha deciso, nella sua piena discrezionalità, di continuare ad utilizzare quella zona per uso stabilimento balneare”.

Ma l’introduzione di indennizzi sostanzialmente finirebbe per condizionare i Comuni: e verrebbe meno la possibilità di aumentare il numero di spiagge libere. Per Mare Libero il 50% del litorale dovrebbe essere dato in concessione, il rimanente 50% dovrebbe essere destinato a spiagge libere.

“Gnassi poi dovrebbe ben sapere, dal momento che il percorso l’ha iniziato proprio lui, che, correttamente, il Nuovo Piano dell’Arenile del Comune di Rimini prevede la tabula rasa senza previsioni di indennizzi di tutto quello attualmente presente sull’arenile e che i futuri competitor saranno obbligati a presentare nelle gare nuovi progetti conformi al nuovo strumento urbanistico con soluzioni del tutto innovative e che non hanno nulla a che vedere con quelle attualmente presenti sulla sabbia. Da sindaco predicava bene e da parlamentare razzola male”, punge Biagini.

“I parlamentari ritengono elettoralmente equo indennizzare i bagnini ? Che paghino di tasca loro e non certo con i soldi dei contribuenti. Sarebbe una vergogna indelebile!“, chiosa Biagini.

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