Balneari, il modello di bando nazionale non è così vicino: Legacoop preoccupata

"Siamo ancora alla fase di approfondimento degli aspetti procedurali e della definizione di criteri uniformi su scala nazionale", evidenzia Legacoop

30 aprile 2026 14:47
Balneari, il modello di bando nazionale non è così vicino: Legacoop preoccupata - Ombrellone REPERTORIO
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Mentre al Mit prosegue il confronto tecnico istituzionale sul bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari, resta la preoccupazione di Legacoop Romagna relativa ai tempi di definizione delle linee guida ministeriali, che rischiano di dilatarsi oltre quanto necessario.

"Mentre alcuni, troppi, a dire il vero, hanno dato per scontato che il percorso del bando tipo a livello nazionale fosse finalmente concluso, siamo infatti ancora alla fase di approfondimento degli aspetti procedurali e della definizione di criteri uniformi su scala nazionale. È un passaggio certamente fondamentale per garantire trasparenza, omogeneità e coerenza, ma non dimentichiamo tempi e realtà: dopo questo passaggio nazionale, i Comuni che dovranno emanare i bandi e gli operatori che devono programmare investimenti e presentare progetti, hanno bisogno di certezze in tempi rapidi. Quelle che oggi, tra incontri romani che si susseguono senza una conclusione certa, mancano", accusa Legacoop.

Allo stesso tempo, Legacoop Romagna esprime apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Regione Emilia-Romagna nel confronto con il Governo: "Riconosciamo l’impegno importante della Regione nel rappresentare, all’interno del percorso nazionale, le esigenze e le priorità emerse nei territori attraverso il dialogo con gli enti locali della Riviera romagnola e con le associazioni di categoria. È essenziale che il bando-tipo tenga conto delle specificità e del valore economico e sociale del sistema balneare romagnolo, fatto di piccole imprese familiari e di servizi collettivi garantiti grazie alle cooperative dei balneari".

"Se però, come pare, il bando-tipo nazionale è ancora ben lontano dall’essere licenziato, per il momento delle evidenze pubbliche sarà fondamentale avere pronte, con la definizione del lavoro già avviato, almeno le Linee guida regionali, a cui Legacoop Romagna ha contribuito da tempo con proposte e indicazioni concrete", chiosa Legacoop.

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