Balneari, le linee guida della Regione piacciono a Legacoop Romagna

Balneari, l'elogio alla Regione da parte di Legacoop: "Questa è la politica che ci piace

A cura di Riccardo Giannini Redazione
29 agosto 2024 15:29
Balneari, le linee guida della Regione piacciono a Legacoop Romagna -
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Plauso da parte di Legacoop Romagna per la decisione della Regione Emilia-Romagna di avviare un percorso teso a individuare le linee guida sulle gare per le concessioni balneari. Un percorso che la stessa Regione conta di chiudere in una quindicina di giorni.

L’associazione cooperativa, già a inizio estate, aveva lanciato la campagna ‘Salviamo le spiagge della Romagna’ e il ‘Manifesto di Rimini’ per chiedere al Governo italiano di impegnarsi in ogni sede per salvare il comparto e, in particolare, per una legge di riordino delle concessioni demaniali.

“Le istituzioni alle quali avevamo chiesto di dimostrare di avere a cuore il nostro turismo e le sue imprese, sono scese in campo — osserva in una nota il presidente di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi -: la traccia di linee guida indicate dall’assessore Corsini, condivise con i Comuni, le rappresentanze delle imprese balneari e delle loro cooperative, e i sindacati dimostrano come sia possibile tutelare la nostra offerta turistica e i suoi punti d’eccellenza, nel rispetto di norme europee che ormai nessuno può illudersi di scavalcare”.

Ad ogni modo, prosegue Lucchi, “continuiamo ancora ad augurarci che anche il Governo faccia la propria parte, come ci è stato promesso più volte in questi anni anche dai parlamentari eletti in Romagna che lo sostengono. Ma, se così non dovesse essere, la nostra Regione potrà contribuire ad evitare che le gare creino squilibri e ingiustizie nelle diverse località costiere”.

“Noi – puntualizza Lucchi – pensiamo da sempre che vadano tutelati valore d’impresa, professionalità, lavoro, cooperazione, impresa famigliare, servizi collettivi, di qualità e sicuri come quelli che i gestori di stabilimenti balneari romagnoli hanno saputo consolidare, con le loro cooperative, in questi anni”.

Quindi, chiosa Lucchi riferendosi all’azione portata avanti dall’Emilia-Romagna, “questa è la politica che ci piace: quella che non nasconde la testa sotto la sabbia di una costa romagnola dove famiglie di imprenditori turistici meritano rispetto per ciò che, dal punto di vista economico e sociale, hanno garantito al nostro territorio”.

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