Basket A2, Dole: confermati il capitano Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini
Carasso lascia dopo otto stagioni di successi il ruolo di Amministratore delegato per concentrarsi sulla gestione delle altre società sportive del territorio
Renato Nicolai è il nuovo Direttore generale di Rinascita Basket Rimini, che confermerà nella prossima stagione anche il suo Capitano Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini. Queste le principali novità emerse da una conferenza stampa di fine stagione ricca di spunti verso il futuro, tenutasi oggi (giovedì 18 giugno) nell'Auditorium di RivieraBanca.
Diversi i temi affrontati, con la dirigenza di Rbr - rappresentata per l'occasione dal Presidente Paolo Maggioli, dai Vicepresidenti Giacomo Fabbri e Luca Vici e da Paolo Carasso - che ha svelato una serie di novità nell'organigramma. Carasso lascia, dopo otto stagioni di successi, il ruolo di Amministratore delegato per concentrarsi sulla gestione delle altre società sportive del territorio. Sul fronte sportivo, sono state annunciate due importantissime e gradite conferme nel team biancorosso: il Capitano della Dole, Giovanni Tomassini, e Pierpaolo Marini faranno parte della squadra allenata da coach Dell'Agnello anche nella prossima stagione.
Bolognese, classe 1963, laureato con lode in Scienze Motorie, Renato Nicolai è un manager di lungo corso nella pallacanestro italiana. La sua carriera dirigenziale comincia nel 1986 al Cus Bologna, dove resta per ben venti anni; dal 2006, invece, lavora nei Club di Serie A e Serie A2: nel suo curriculum Fortitudo Bologna, Ferrara, Brindisi, Torino, Sassari, Scafati, Nardò e Cento. Diversi anche i trofei nel suo palmarés, dalla promozione nella massima serie con Torino (con la quale alza anche la Coppa Italia di Serie A nel 2018) alla FIBA Europe Cup vinta con Sassari nel 2019.Oltre all'attività manageriale, Nicolai è dal 2006 anche docente universitario: nell'Anno accademico 2025/26 è stato titolare del corso di Organizzazione delle Società Sportive nel corso di laurea magistrale Management delle attività motorie e sportive.
Parte da una serie di ringraziamenti il saluto di Paolo Carasso: "per prima cosa, a tutti gli appassionati e i tifosi che in questi anni hanno riempito il Flaminio e contribuito a renderlo un luogo speciale. Un grazie particolare va a Simone Campanati, a Davide Turci, che è stato il mio braccio destro per otto stagioni, e al presidente Paolo Maggioli, ai soci e al Consiglio di Amministrazione, che otto anni fa hanno creduto in una visione che ancora non esisteva. Dopo otto anni credo che si chiuda un cerchio. L'obiettivo era riportare il grande basket a Rimini, riempire il Flaminio e costruire una società solida e sostenibile. Credo che questi obiettivi siano stati raggiunti grazie al contributo di tifosi, sponsor, soci e collaboratori".
"Questa decisione - prosegue - nasce dall'amore che provo per Rinascita Basket Rimini. La società è cresciuta molto e oggi ha bisogno di una figura professionale che possa dedicarle il proprio tempo a 360 gradi. In questi anni ho svolto questo incarico con grande passione, ma Rbr è diventata una realtà sempre più strutturata e richiede una presenza quotidiana. Da una parte provo tristezza, perché è come lasciare un figlio sportivo; dall'altra sono sereno e fiducioso perché so che il progetto continuerà in ottime mani e con grandi ambizioni".Importante anche l'intervento del Presidente Paolo Maggioli, che ha evidenziato i progressi fatti in otto anni dalla Società: "Rinascita Basket Rimini oggi è diventata un'azienda vera, complessa e importante, e per continuare a crescere servono strutture e competenze adeguate. Da tempo stavamo ragionando sulla necessità di rafforzare l'organizzazione e fare un ulteriore passo in avanti. La scelta di Renato Nicolai va proprio in questa direzione: dotare la società di una figura professionale dedicata, che possa accompagnare la crescita futura del club. La nostra filosofia non cambia: vogliamo continuare a crescere in maniera sostenibile. L'obiettivo non è soltanto arrivare in Serie A, ma costruire le condizioni per restarci".
Sono intervenuti anche i Vicepresidenti di Rbr, a partire da Giacomo Fabbri: "ci tengo a portare all’attenzione di tutti questo aspetto: la società, sin dalla sua nascita, è rimasta fedele ai propri principi fondanti. Spesso nella vita queste cose si perdono: quando arriva il successo, i principi rischiano di essere abbandonati. Qui, invece, non è successo. Oggi si parla di struttura e nuove sfide, ma le basi restano quelle di sempre: rispetto, servizio alla città e attenzione al pubblico".
Sulla stessa linea le parole di Luca Vici: "voglio ringraziare la mia famiglia e l’azienda che mi hanno dato l’opportunità di entrare in Rbr e di contribuire a questo percorso. Un ringraziamento particolare va a Paolo Carasso, che ricordo mentre mi illustrava per la prima volta il progetto. La presenza del presidente Paolo Maggioli è stata poi una garanzia di serietà, e ho avuto modo di conoscere Giacomo e gli altri membri del consiglio. Ringrazio tutti, anche chi non è presente oggi. Concludo semplicemente: grazie Paolo, e non è un arrivederci".
"Per me è una giornata molto particolare perché entro ufficialmente a far parte di questa famiglia", le prime parole di Renato Nicolai da Direttore generale biancorosso. "Da osservatore esterno ho visto crescere negli anni una realtà straordinaria: nel mondo del basket e dello sport si è parlato molto di Rinascita Basket Rimini come esempio di progettualità e di visione. Ho accettato questa proposta perché mi sono innamorato dei valori che stanno alla base di questo progetto. Non si tratta soltanto di risultati sportivi, ma di una cultura condivisa, di principi e di un senso di appartenenza che si percepisce chiaramente. Voglio mettermi al servizio di questo progetto, lavorando insieme a tutti, perché credo molto nel concetto di squadra e nella condivisione delle idee".
Arriva anche un commento del neo-DG sul rinnovo di Giovanni Tomassini e Pierpaolo Marini: "Hanno scelto di restare a Rimini e lo hanno fatto perché credono in questo ambiente, in questa società e nelle emozioni che questa piazza sa trasmettere".
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