Bellaria Igea Marina vince scontro salvezza, Achille Fabbri: "La classifica piange: c'è tanto lavoro da fare"

ll tecnico: "Lavoriamo per mettere a posto la fase difensiva e quella offensiva"

A cura di Riccardo Giannini Redazione
23 marzo 2026 14:23
Bellaria Igea Marina vince scontro salvezza, Achille Fabbri: "La classifica piange: c'è tanto lavoro da fare" - Achille Fabbri, allenatore Bellaria Igea Marina
Achille Fabbri, allenatore Bellaria Igea Marina
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di Riccardo Giannini

Il Bellaria Igea Marina ieri (domenica 22 marzo) ha trovato 3 punti preziosi nella corsa salvezza, superando 1-0 il Classe grazie al gol in avvio di gara di D'Orsi. Alla terza sulla panchina biancoazzurra, Achille Fabbri ha trovato la prima vittoria e i primi punti, dopo due sconfitte di misura per 1-0, in casa con la Savignanese e a Cesenatico con il Bakia, due avversari ben attrezzati. Il primo clean sheet fa sperare: prima dell'arrivo di Fabbri in panchina, il Bellaria aveva perso tre gare consecutive subendo 9 reti. "Sì, stiamo lavorando per mettere a parte la fase difensiva, ma mancano anche i gol, per tanti motivi che adesso non è il caso di elencare. C'è tanto da lavorare e speriamo di dare più sostanza a questa squadra. Dobbiamo fare di più in tutte e due le fasi. C'è molto da fare. Ma la disponibilità dei ragazzi mi rende ottimista", osserva il tecnico riminese, ritornato nel campionato emiliano romagnolo dopo aver allenato nelle Marche e a San Marino. "Ora la Promozione è un campionato difficilissimo senza gli Under - aggiunge - e ci sono squadre attrezzate e molto esperte".

Fabbri (all. Bellaria Im)

Il Bellaria Igea Marina, d'altro canto, è una delle squadre più giovani del girone: "Sì, siamo fin troppo giovani. A parte gli scherzi, sono bravi, ma siamo in un campionato dove i giocatori esperti li fanno crescere. Serve il giusto mix. Una squadra con troppi giovani rischia di avere degli sbalzi di rendimento importanti".

Il tecnico è pronto così ad affidarsi ai suoi veterani: il centrale difensivo Zanotti, i centrocampisti Luca Righini e Facondini, il fantasista D'Elia. "Conto molto su di loro: con il loro esempio, così anche domenica, lottando su ogni pallone si dà il giusto messaggio a questi giovani che sono bravi, ma a cui a volte manca qualcosina".

Il tecnico riminese non fa progetti, al momento l'unico obiettivo è centrare la salvezza: "Io sono già a domenica con il pensiero, al Riccione. Aldo (Righini ndr) mi ha chiesto di venire in questa situazione. È una persona eccezionale e sono venuto sapendo di tutte le difficoltà e del rischio che c'è. Le 6-7 squadre in fondo rischiano tutte, tra retrocessione diretta e playout. Andare in una squadra difficoltà...Otto partite non c'è tempo neanche di lavorare sopra ogni situazione. Ma mi sono buttato a testa bassa: i ragazzi stanno facendo fatica, domenica hanno giocato veramente di cuore e di questo sono contento. La salita per noi è altissima. A partire dal calendario che è abbastanza difficile e la classifica che piange. Andiamo avanti una partita alla volta: c'è tanto lavoro da fare". Il Riccione, guidato da bomber Pasolini e dal fantasista Cremonini, ha bisogno di punti per rilanciarsi nella corsa playoff e riscattare la sconfitta nel big match con il Cervia. La squadra di Mugellesi, subentrato a Bucci, in estate era tra le favorite per la vittoria: "Lo mettevo anche io tra le candidate a vincere, ma ci sono 5-6 squadre con potenziale di giocatori molto alto per questa categoria. Il Riccione è la squadra che ha segnato più gol in campionato, davanti fanno paura, ma hanno giocatori importanti in tutti i ruoli, per questa categoria, ma anche per la categoria superiore". La ricetta di Fabbri è chiara: il lavoro. E il primo obiettivo è agganciare la Reno a quota 26 (ora a +3 sui bellariesi) per disputare un playout in posizione più favorevole.

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