Bocciato al liceo fa ricorso al Tar: "Voti bassi per colpa della didattica a distanza"
Bocciato tre anni fa, il ricorso al Tar: negata la sospensiva. Oggi la parola fine con l'improcedibilità per carenza di interesse dei ricorrenti
Il Tar ha messo la parola fine alla vicenda, iniziata tre anni fa con il ricorso promosso dai genitori di uno studente del liceo Einstein di Rimini, che avevano impugnato la bocciatura del figlio, rimandato in matematica e fisica, poi bocciato.
Come riporta il Corriere Romagna, il ricorso era stato presentato nell’estate 2021: la famiglia motivava le difficoltà del figlio con l’imposizione della didattica a distanza, per le norme anti Covid. I legali Massimo Campana e Lorenzo Selvetti avevano chiesto immediatamente la sospensiva della bocciatura, per permettere allo studente di non dover ripetere l’anno scolastico. Ma il Tar, prima di pronunciarsi nel merito, aveva già respinto la richiesta di sospensiva. E a quel punto la stessa famiglia si è “arresa”, facendo decadere il ricorso prima della pronuncia di merito, che ovviamente non c’è stata.
Il 10 luglio scorso il Tar ha semplicemente messo fine alla vicenda disponendo l’improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse dei ricorrenti.
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