Bolkestein, Itb Italia rilancia la sfida: "La politica intervenga per garantire il futuro dei balneari"

All’assemblea di Rimini il sindacato rilancia la battaglia per la continuità aziendale delle 30mila microimprese familiari

A cura di Michela Alessi Redazione
18 ottobre 2026 10:47
Bolkestein, Itb Italia rilancia la sfida: "La politica intervenga per garantire il futuro dei balneari" -
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L'hotel Litoraneo di Rimini ha ospitato l'assemblea di Itb Italia, sindacato per la difesa e la tutela delle imprese balneari italiane. Nel corso dell'assemblea sono intervenuti gli avvocati dell'ufficio legale del sindacato, Vincenzo De Michele e Gabriella Guida, che hanno relazionato sulla battaglia legale per il riconoscimento del diritto al lavoro della categoria balneare e per la continuità aziendale delle imprese balneari italiane. "Dopo oltre vent'anni di lotta sindacale, siamo fermamente convinti che il problema Bolkestein possa trovare soluzione solo attraverso il coinvolgimento e l'aiuto della politica italiana", spiega il sindacato.

Tra i relatori invitati ha preso parte ai lavori l'onorevole Davide Bergamini di Futuro Nazionale: “ Il tema dei Balneari è molto sentito che riguarda 30.000 microimprese a gestione familiare, che vedono a rischio il proprio lavoro e la propria esistenza a causa della scorretta applicazione di una direttiva europea che rischia di mettere in crisi l’intero comparto turistico balneare italiano. Tutelare e valorizzare questi temi significa investire direttamente sul futuro, sulla crescita e sul benessere della nostra Emilia-Romagna".

Che il tema possa trovare soluzione ne è convinto anche Gabriele Boldrini, vicepresidente Itb Italia e responsabile Itb per l'Emilia-Romagna, che da molti anni segue la battaglia per salvare le microimprese balneari a conduzione familiare. Dopo l'ordinanza della Corte di giustizia del 10 luglio 2026, determinata da un rinvio pregiudiziale del giudice di pace di Rimini sull'azione legale dei balneari riminesi affidata agli avvocati Guida e De Michele, secondo il sindacato il governo non può più rimanere in silenzio.

"Le aste non si devono applicare alle concessioni balneari italiane – chiosa Boldrini – perché la mappatura dei litorali italiani ha evidenziato che la risorsa naturale spiaggia non è scarsa e pertanto risulta inapplicabile l'art. 12 della direttiva 123/2006".

"Anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, nell'ambito del concomitante Ttg svoltosi in fiera a Rimini, ha dichiarato che il tema Bolkestein, proprio grazie all'ordinanza sopra citata della Corte di giustizia, porterà alla riapertura del dialogo con la Commissione europea per la chiusura della procedura di infrazione e per una corretta applicazione della direttiva servizi alle concessioni del demanio marittimo italiano. Itb Italia si aspetta che la politica, in un sussulto di orgoglio, legiferi per il riordino della materia e ponga fine all'incertezza, ponendo termine al conflitto tra potere legislativo e giudiziario ed evitando che in futuro il settore venga paralizzato da un infinito contenzioso giudiziario. Confidiamo nell'azione riparatrice del governo Meloni prima della scadenza del suo mandato, per ottenere finalmente quella Pax aurea da tempo attesa da tutti i balneari italiani, che hanno solo voglia di tornare a lavorare senza l'assillo che un fondo di investimento o una multinazionale possa strapparci il lavoro e tutti gli investimenti e i sacrifici di una vita", spiega il sindacato.

Il presidente Itb Italia Giuseppe Ricci si spinge addirittura oltre, chiedendo al governo di prorogare il diritto superficiario di cui le imprese erano titolari prima delle sentenze e delle ultime leggi di settore, per ritrovare tranquillità, riprendere a fare investimenti e rendere più competitive le imprese balneari e l'offerta balneare italiana.

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