Boom della Cassa Integrazione a Rimini dal 2022 al 2023: "Situazione preoccupante"

Nel periodo 2022-2023, le province romagnole hanno registrato un aumento significativo delle ore di cassa integrazione

A cura di Riccardo Giannini Redazione
05 giugno 2024 15:05
Boom della Cassa Integrazione a Rimini dal 2022 al 2023: "Situazione preoccupante" - Foto di repertorio
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Nel periodo compreso tra il 2022 e il 2023, le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini hanno registrato un incremento significativo delle ore autorizzate dall’Inps per interventi di cassa integrazione, riflettendo una situazione economica preoccupante per il territorio. Questa tendenza è proseguita nel primo quadrimestre del 2024, con ulteriori aumenti delle ore di cassa integrazione in alcuni importanti settori.

Lo riporta la Cisl Romagna in una nota.

La provincia di Rimini ha registrato un incremento totale del 21,63% nelle ore autorizzate, passando da 3.264.987 ore nel 2022 a 3.971.186 ore nel 2023. Le ore per interventi ordinari sono aumentate del 24,03%, raggiungendo 3.180.818 ore nel 2023, rispetto alle 2.416.343 ore del 2022.

Le ore straordinarie hanno visto un incremento del 17,17%, raggiungendo 790.368 ore nel 2023 rispetto alle 674.572 ore del 2022. Il trend di crescita delle ore di cassa integrazione è continuato nel primo quadrimestre del 2024. I settori più colpiti sono la metalmeccanica con 2.566.757 ore e il settore dell’abbigliamento con 511.134 ore. Confrontando i dati delle province romagnole con quelli nazionali emerge un divario preoccupante.

Nel 2022, in Italia, furono autorizzate 468.399.092 ore, mentre nel 2023 il numero è sceso a 409.084.364, registrando un calo del 12,66%. In controtendenza il dato delle province romagnole che nel 2023 registrano un aumento del 34,73% a Forlì-Cesena, 68,22% a Ravenna e del 21,63% per Rimini. Nel primo quadrimestre del 2023 a livello nazionale sono state autorizzate 145.359.237 ore, mentre nello stesso periodo del 2024 sono state 169.794.234, con un incremento del 16,81%. Nelle tre province romagnole l’aumento è stato del 61,41% per Forlì-Cesena, 106,08% per Ravenna e in fine del 286,98% per Rimini.

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