Cadde a terra inciampando in un tombino: il Comune dovrà pagare 15.000 euro di risarcimento
I fatti avvenuti a Portoverde
Durante la pandemia, alle 21 del 29 aprile 2020, una ragazza di Misano stava camminando su una strada a Portovede di Misano, sulla "passeggiata dei fiori", quando cadde a terra, inciampando in un tombino delle acque meteoriche. A distanza di 6 anni il Tribunale, in primo grado, ha condannato il Comune di Misano a versare 15.000 euro tra danni fisici, morali e spese legali. La donna era assistita dall'avvocato Fabrizio Pullè, che prima di andare per vie legali, aveva chiesto un risarcimento extragiudiziario.
"Nella sentenza - scrive Pullé - ben sì legge che il Comune abbia omesso di provvedere al corretto mantenimento della sede stradale e della bocca di lupo presente a fianco del tombino, che si presentava, al momento dell'incidente, anche coperta da foglie di albero e poco illuminata in orario serale. Il tribunale, ha così evidenziato che una tale insidia e trabocchetto, costituisse una insidia non prevedibile e non evitabile per il danneggiato, che pertanto andava risarcito completamente ed integralmente del danno subito".
"Il tribunale di Rimini - sono le parole del legale - ancora una volta evidenzia come i dissesti dei manti stradali originati da incuria delle amministrazioni, possano dare origine a risarcimenti in sede civile, laddove nella causa civile vengono provati tutti gli elementi che dimostrino tale insidia".
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