Calcio, Bellariva Juniores campione d'inverno. Il mister è anche mental coach: Giancarlo Di Marco

'Lavoro molto sulla testa, quella che fa girare poi le gambe. Banditi cellulari e cuffiette'

A cura di Stefano Ferri Redazione
11 dicembre 2023 19:25
Calcio, Bellariva Juniores campione d'inverno. Il mister è anche mental coach: Giancarlo Di Marco -
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La squadra Juniores del Bellariva, sorella minore della formazione senior che da matricola sotto la guida di mister Denis Morolli si sta facendo onore in Promozione, al giro di boa del campionato – 11 giornate – è in testa alla classifica (23 punti) con due lunghezze di vantaggio su Victoria e Santarcangelo. E’ imbattuta, vanta il migliore attacco (34 gol realizzati) ed ha seconda difesa meno battuta (13 reti subite).

A guidarla è il riminese Giancarlo Di Marco, 51 anni, tecnico in possesso del patentino Uefa B conseguito nel 2006, un passato con esperienze al Rimini United, Delfini, Sant’Ermete dove era il preparatore dei portieri e allenatore in seconda. Alla passione per il calcio, che per motivi professionali suo malgrado può esercitare a singhiozzo, abbina la competenza di mental coach affinata con un Master universitario in ‘Programmazione neurolinguistica’ di due anni in America dove ha imparato la lingua inglese che parla correntemente. Un background culturale che è diventato uno dei suoi ‘attrezzi’ professionali: si occupa di commerciale e marketing in realtà nazionali dei più svariati settori: ora è direttore d’area della Segafredo dopo aver lavorato per un primario gruppo nazionale bancario-assicurativo, aver creato assieme ad un socio un importante brand di biciclette poi venduto.

“Nel mio lavoro come nel calcio ho a che fare con le persone, con le loro menti: devo capire cosa li motiva, come possono dare il massimo in un gruppo di lavoro” spiega Di Marco, che da giocatore ha vissuto soprattuto esperienze a livello giovanile.

Di Marco ha collaborato come consulente dello staff tecnico dell’Ascoli di mister Marco Giampaolo per le dinamiche di comunicazione (“il tecnico più bravo non è detto che sia il più vincente”), con i settori giovanili di Cesena, Rimini, Bellaria ai tempi in cui Aldo Righini era il grande capo di Mondo Calcio e Beppe Angelini il tecnico della promozione dalla serie D alla serie C2. “Con Beppe siamo amici, ci sfidiamo in appassionate partite di padel. Siamo due giocatori di movimento” sorride.

Di Marco, sorpreso dal primato?

“Quando il presidente del Bellariva, l’amico Maurizio Deluigi, mi ha affidato il compito mi sono ritrovato a disposizione un gruppo fantastico di ragazzi, tutti riminesi delle classi 2005 e 2006 svincolati dall’Accademia, non pronti per la prima squadra e non più in età per disputare il campionato Allievi. Avrebbero potuto giocare solo in Seconda o in Terza categoria. Non pensavo fossimo da subito così competitivi. Si sono messi a disposizione senza se e senza ma, abbiamo lavorato attorno a delle idee: la difesa è a quattro, il resto cambia a seconda degli avversari, alle dinamiche della partita, al terreno di gioco. Cerchiamo di fare un calcio propositivo, ma conosciamo i nostri limiti e dunque come a Marignano, dove abbiamo pareggiato nell’ultima partita per 1-1, cerchiamo più il gioco di rimessa. Il Bellariva è una formazione compatta”.

Come motiva i suoi ragazzi?

“Lavoro molto sulla testa, quella che fa girare poi le gambe. Metto l’accento sulle cose positive e su come si può fare per migliorarle, e la sordina agli errori, o quanto meno non li evidenzio più di tanto. Cerchiamo di ragionare da squadra: squadra è il primo punto di forza”.

Che regole ha messo al gruppo?

“Ho bandito cuffiette e telefonini nello spogliatoio”

La soddisfazione più grossa?

“Quattro giocatori hanno debuttato in prima squadra: Tommaso Fabbri, Sami Vari, Pierluigi Morolli, Kevin Shahini”.

Il futuro?

“Vedremo il ritorno, dobbiamo migliorare tecnicamente e dal punto di vista tattico. Ora ho dato due settimane di riposo, dal 2 gennaio rifaremo la preparazione da zero (il girone di ritorno ricomincerà il 3 febbraio). Sono sincero: mi piacerebbe vincere un campionato da allenatore. Se ci ruscissimo il Bellariva nella prossima stagione disputerebbe il campionato regionale”. E per la società, il presidente De Luigi e il vice Tordi in testa, sarebbe tanta roba.

LA ROSA Pietro Bartoletti, Nicolò Salvadori, Giacomo Albani, Jacopo Ancora, Bryan Astolfi, Marco Berardi, Alessio Biondi, Leonardo Mazzoni, Federico Padovani, Daniele Rastelli, Manule Bordoni, Raul Montanari, Lukas Biagini, Davide Grazia, Andrea Giulianelli, Samuele Lombardi, Tommaso Fabbri, Pierluigi Morolli, Matteo Sarti, Ryan Mancini, Kevin Shahini, Sami Vari, Nicola Bianchi, Emanuele Casadei, Simone Di Lorenzo, Matteo Ruberto.

ste.fe.

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