Calcio C, il Rimini a Gubbio. Mister Buscè: 'Servono umiltà, sacrificio ed equilibrio'
Si gioca sabato alle ore 17.30. Avversari in crisi: tre ko di fla, cinque nelle ultime sette gare

Rimini di scena sabato alla ore 17,30 sul campo del Gubbio in serie negativa da tre partite, con cinque sconfitte nelle ultime sette gare ed il tecnico Taurino sotto esame. Viceversa, il Rimini è in salute (17 punti contro i 15 degli umbri): è in serie utile da quattro turni ed imbattuto in trasferta.
Nel Rimini ancora out Gorelli, Lombardi, Cioffi e Malagrida mentre Cernigoi è convocato. Possibile qualche novità nello schieramento iniziale come il rientro da subito di Garetto e di Parigi, ma nessun stravolgimento “perché abbiamo trovato la quadra” spiega mister Buscè. Per Chiarella, invece, si profila nuovamente un ingresso a patita in corso.
“Non sarà una gara facile vuoi per il valore tecnico del Gubbio, vuoi per la particolarità del momento della squadra di Taurino che cercherà di fare affidamento sul fattore campo – dice l’allenatore del Rimini F.C., Antonio Buscè, alla vigilia -. Il Gubbio va affrontato con rispetto e massima attenzione, con la consapevolezza che sarà una sfida complicata. La sua rosa è di valore. Per quanto ci riguarda, dobbiamo scendere in campo con umiltà, spirito di sacrificio, soprattutto mentalmente liberi, sereni, mantenendo equilibrio e compattezza come siamo riusciti a fare anche sul campo della Ternana, un avversario di spessore ed in precedenza ad Arezzo. Non dovremo mai disunirci, neppure nelle difficoltà”.
Ha in serbo qualche altra sorpresa, dopo Dobrev titolare a Terni e Accursi titolare con il Legnago?
“Abbiamo tanti giocatori da conoscere in campo, prima è stata la volta di Dobrev ora di Accursi. Piano piano bisogna capire la mano che ti possono dare questi ragazzi. Accursi non ha saltato nessun allenamento, è un ragazzo che mi ha detto prima della partita: “Mister, io mi aspetto sempre che posso giocare”, una risposta da titolare. Ha fatto la sua partita, ha dato il suo supporto ai compagni”.
Per la prima volta in questa stagione non avrete tifosi al seguito. “A me dispiace che i tifosi non vengano perché finora ci hanno sempre accompagnati, e questa è una cosa molto bella. Il loro tifo lo sentiamo, i ragazzi ci tengono. E’ un motivo in più per fare una bella figura”.
ste.fe.