Calcio C, il Rimini nella tana dell'Olbia. Megelaitis squalificato, possibili novità
Abbiamo speso tante energie psico fisiche, devo valutare quali rotazioni operare
Mercoledì alle ore 18 il Rimini sarà di scena ad Olbia (ore 18), quarta partita in 12 giorni (Coppa compresa). La squadra di Troise arriva all’appuntamento sulla scia del pareggio per l’1-1 di domenica sera al “Benelli” di Pesaro, che ha allungato a sette la striscia positiva in campionato (sono nove i risultati utili comprese le gare di Coppa Italia con Perugia e Cesena). Viceversa, gli isolani sono in serie negativa (due punti nelle ultime cinque partite).
Nel Rimini squalificato Megelaitis, rientra Capanni mentre Acampa non è nella lista dei convocati. In preallarme Del Carro, Marchesi e Leoncini.
Nell’immediata vigilia del match il tecnico farà le scelte alla luce della condizione pisco fisica tenuto conto del forte dispendio di energie mentali anche alla luce della rincorsa dei biancorossi alla zona più tranquilla della classifica; per questo mister Troise spiega che sarà importante il contributo dei giocatori della panchina che sicuramente saranno chiamati in causa. “Dobbiamo valutare chi può fare la quarta gara, ma è anche vero che cambiare troppo può essere deleterio. Quindi cercheremo di mettere in campo il giusto mix. Dobbiamo far leva su quello che è lo spirito di squadra, tutti possono diventare importanti” puntualizza Troise.
Possibile uno schieramento più prudente con due punte di ruolo?
“Può essere una soluzione oppure schierare un centrocampista più offensivo con i due attaccanti oppure schierare un esterno. Vedremo. Soprattutto dovremo cambiare la proposta nelle due fasi – posseso e non possesso – in relazione alle qualità dell’Olbia.
Mister Troise, che Olbia troverete?
“Una formazione che schiera dei giovani, pratica un calcio organizzato, che gioca dal basso, ha degli spunti e velocità in quelli che sono i giocatori sugli esterni, tipo Ragatazu oppure l’esperto Dessena. Nella fase difensiva l’Olbia alterna diverse proposte, insomma ha le idee chiare al di là della posizione di classifica. In casa l’Olbia ha conquistato 11 dei suoi 16 punti, andiamo nel loro fortino. E’ una gara ad alto coefficiente di difficoltà, per la fame di punti dell’Olbia, le condizioni meteo e il vento in particolare al quale l’Olbia è abituata, il senso di appartenenza dei giocatori sardi”.
Quale può essere il futuro del Rimini?
“Alla fine del girone di andata potremo fare il punto della situazione. Ora dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare domani”.
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