Calcio C, il Rimini riceve il Pescara. Mister Troise: 'La voglia di fare risultato è più importante di tutto'

Si gioca venerdì alle ore 20,45. In campo tre under

A cura di Riccardo Giannini Redazione
14 marzo 2024 16:25
Calcio C, il Rimini riceve il Pescara. Mister Troise: 'La voglia di fare risultato è più importante di tutto' - Le parole di mister Emanuele Troise
Le parole di mister Emanuele Troise
Condividi

Venerdì di campionato per il Rimini, che al Neri (20,45) ospita il Pescara contro cui cerca il riscatto dopo tre ko di fila, quattro se si aggiunge la sconfitta di Catania in semifinale di Coppa Italia. Anche la squadra di Bucaro, il successore di Zeman che ha alzat bandiera bianca per motivi di salute, è in crisi: cinque sconfitte – una vittoria e un pareggio –  il ruolino di marcia degli abruzzesi nelle ultime sette gare.

Nel Rimini out Pietrangeli, Oddi, Marchesi, Leoncini, Megelaitis per cui a centrocampo accanto a Langella è possibile rivedere Sala e probabilmente Del Carro (o Garetto?) con il ritorno di Lepri al centro della difesa. Ci saranno i tre under in campo per cui chance anche per Malagrida e Semeraro (più il secondo del primo). Rientra Cernigoi dalla squalifica.

“In questi giorni abbiamo lavorato sulle situazioni che ci hanno procurato la sconfitta, abbiamo recuperato energie, ho battuto molto su fiducia, responsabilità, motivazione – dice il tecnico Troise –  Questo è un aspetto molto importante, non agisce solo sulla testa, ma anche sul piano del gioco, sulla fase di non possesso piuttosto che un piazzato”.

Quanti punti servono per la salvezza e quanti per i play off?

“Molte volte si guarda lo storico e si fanno medie: i punti salvezza c’è una forbice che va dai 40 ai 45 punti, c’è il discorso del distacco che a volte non ha fatto disputare il play out. Il range potrebbe rimanere tra i 40 e i 45-46. Per i playoff qualche anno fa sono riuscito ad ottenere i play off con 49 punti, arrivando all’ultimo posto. Anche lì c’è una forbice che parte dai 50 punti in più”.

Come gioca il Pescara nel dopo Zeman?

“Sul sistema del Pescara nelle ultime gare è passato a una difesa a tre, nell’ultimo quarto di tempo è ripassato a 4-3-3. Sono due sistemi di gioco che si accomunano molto per i principi di questa squadra, che rispetto a Zeman è cambiato poco perché Bucaro è un suo seguace. Nell’ultimo quarto attaccano molto le profondità, ci sono giocatori abili nell’uno contro uno. Al di là del sistema hanno mantenuto le loro caratteristiche: noi abbiamo lavorato su entrambe le situazioni. Troveremo una squadra molto chiara come avversario, ci siamo concentrati soprattutto su quella che è la nostra squadra”.

Quanto pesa l’assenza di Pietrangeli in difesa?

“Pietrangeli è innegabile che è un giocatore che ha dato un grosso contributo, ha dimostrato valore. Allo stesso tempo anche i compagni in sua assenza hanno dimostrato di poter dare quella solidità. La sua assenza pesa, ma non credo che sia stato il motivo principale per cui la squadra abbia perso qualcosa a livello di rendimento difensivo. Ognuno di noi ha dimostrato di poter tornare ad un livello più alto”.

Cambierà qualcosa sotto l’aspetto tattico considerata la vulnerabilità difensiva del Rimini e la forza offensiva del Pescara?

“No, analizzando i gol subiti ce ne sono diversi sui piazzati o per calo di attenzione, la squadra però nel complesso non hai mai subito tantissimo: è chiaro che andando sotto, come nel caso della partita col Sestri Levante, qualcosa abbiamo concesso nella ripersa perché ci siamo alzati con il baricentro. Dobbiamo essere più attenti, avere magari più equilibrio e cambiare qualcosa sotto il profilo dell’atteggiamento, fondamentale è però la motivazione di portare il risultato a casa al di là degli accorgimenti o modifiche che possono migliorare l’assetto difensivo”.

ste.fe.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail