Rimini "carico" dopo Recanati, ma c'è l'ostacolo Pontedera. Troise: "Servono i tre punti"
All'andata il debutto amaro del tecnico. '"Siamo un'altra squadra, vogliamo alzare l'asticella
Il Rimini ritorna al Neri (domenica alle 18,30) dove affronta il Pontedera che è settimo con 39 punti contro i 32 della squadra biancorossa (undicesima). La partita di andata segnò l’esordio di mister Troise sulla panchina del Rimini e fu un sonante 4-0 per i toscani che ora hanno in rosa l’ex Rimini Lombardi. Una partita da sfruttare al meglio alla luce di tre trasferta di fila: Ancona, Catania (ritorno di Coppa Italia) e Lucca.
Nel Rimini assenti ancora Capanni, Marchesi, Cernogoi, Oddi e Gigli. Rispetto a Recanati possibile un po’ di turn over visto che si è giocato appena martedì scorso.
“Una partita da dimenticare in tutti i sensi, da allora di acqua sotto i ponti ne ha passata parecchia e questa è tutta un’altra gara – dice mister Troise – Dobbiamo dare continuità alla prestazione Recanati, credere di più in quello che possiamo fare. E’ una sfida stimolante, perché il Pontedera è forte tecnicamente, ambia pelle nel corso del match dal punto di vista tattico ed è ben allenata”.
Viene però da un momento difficile: quattro punti in cinque partite nell’ultima gara ha perso in casa contro il Pineto…
“Però ha sempre espresso un calcio propositivo, aggressivo, intenso, facilitato da una classifica che dà tranquillità, che ti permette di giocare con leggerezza e a viso aperto. Ci sono tante insidie: dovremo avere lo stesso piglio di Recanati accettando la sfida impegnativa dal punto di vista tattico e tecnico in cui possiamo comunque dire la nostra perché siamo oggi più convinti e consapevoli di quello che possiamo fare. Vorrei che la squadra domani approcciasse con questa mentalità. Secondo me le due squadre si affronteranno a viso aperto e verrà fuori una bella gara”.
A questo punto del campionato ci sono margini di miglioramento?
“Ci sono ancora tante potenzialità ancora inespresse, soprattutto nella gestione del pallone, la possibilità di sfruttare meglio la fase di possesso. Cerchiamo di alzare l’asticella verso l’alto perché abbiamo consolidato delle certezze, la rosa ha autostima, ho alternative, ci conosciamo ormai da tempo”.
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