Calcio C, Rimini-Lucchese 2-0. Troise: 'Vinto con merito, stiamo crescendo. C'è un importante spirito di squadra'

'Dedichiamo la vittoria a noi stessi e alla proprietà'

A cura di Stefano Ferri Redazione
27 ottobre 2023 00:33
Calcio C, Rimini-Lucchese 2-0. Troise: 'Vinto con merito, stiamo crescendo. C'è un importante spirito di squadra' - Emanuele Troise in conferenza stampa
Emanuele Troise in conferenza stampa
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La notizia della giornata è che il Rimini non è più ultimo (testimone alla Fermana) dopo la vittoria a spese della Lucchese per 2-0 e per la prima volta dal 14 marzo la porta è rimasta inviolata. Ma se è vera resurrezione o un fuoco di paglia lo diranno le prossime partite, prima di tutte quella di lunedì sul campo del Sestri Levante, appaiato ai biancorossi (si fa per dire: la maglia nera detta ancora legge) a quota otto.

“E’ una stata una vittoria meritata in tutti e per tutto – dice mister Emanuele Troise – condita da una bella prestazione. Va dedicata a loro stessi, alla proprietà. Ma già lunedì si gioca. Oggi la squadra ha approcciato bene, non mi è piaciuta dopo il gol realizzato: abbiamo pensato soprattutto a gestire e invece la partita era ancora lunga e all’intervallo l’ho detto. Nella ripresa abbiamo creato di più e nel computo tra occasioni e quanto abbiamo subito il saldo è a nostro favore in maniera netta”.

Cos’è cambiato nel Rimini?

“Stiamo cercando di lavorare a 360 gradi sotto tutti gli aspetti, non solo sotto quelli tecnico-tattici. Credo che alla base sia cambiato lo spirito, già con l’Ancona l’abbiamo dimostrato, oggi abbiamo avuto una migliore gestione della palla. In queste settimane abbiamo lavorato soprattutto sulla mentalità, sul gruppo squadra, lo spirito. Abbiamo fatto passi in avanti”.

Troise, su cosa si deve insistere di più?

“Ci sono margini su tutto, a livello difensivo, nella gestione della palla anche se abbiamo fatto dei passi in avanti rispetto al match contro l’Ancona. Abbiamo dei giocatori che possono ancora di più alzare la qualità del gioco e di interpretarla in modo più collettivo. E’ vero che abbiamo individualità che possono spaccare la partita come Lamesta, Capanni, ma il calcio resta un gioco di squadra e noi dobbiamo crescere come collettivo”.

Il portiere Simone Colombi spiega: “Da quando sono arrivato, da dieci giorni a questa parte, la squadra ha intrapreso un percorso importante. Già contro l’Ancona, dopo aver perso male a Pontedera, abbiamo dato l’idea di essere solidi, e oggi è stato il continuo di quella prestazione mettendoci qualcosa in più quando c’era da gestire la palla. La vittoria è stata meritata. Dopo Pontedera non era affatto scontato che la squadra reagisse così. Ci sono problemi, se siamo ultimi, però siamo in crescita. La verità è che dobbiamo giocare da ultimi in classifica, quindi andare a prendere i punti su tutti i campi, il punticino quando serve il punticino. Poi se si uscirà da questa zona potremo essere più belli. Era importante dare un segnale, lo abbiamo dato e adesso dobbiamo continuare”.

Sull’altro fronte Giorgio Gorgone, allenatore della Lucchese, è severo con i suoi: “Partenza pessima: siamo stati molli, accademici, se pensiamo che basta giochicchiare bene siamo fuori strada. Dopo il gol ci siamo ripresi, però così non va bene.  Il Rimini è stato attento su tutto, applicato, si è sacrificato. In questa categoria o sei talmente più forte e domini l’avversario oppure devi lottare, metterci il cuore, avere umiltà, metterci grandissimo sacrificio”.

Gorgone punta il dito contro l’arbitro per il rigore molto generoso, lamenta il penalty negato su Cangianiello, ma non trova scuse: “Il Rimini ha fatto una partita di grande attenzione, di sacrificio. La Lucchese è partita con un atteggiamento che non mi è piaciuto per niente, come se fossimo una squadra più forte. Spero che i ragazzi abbiano capito il messaggio. Ora c’è una partita importantissima contro il Pontedera”.

ste.fe.

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