Calcio giovanile, Gabicce Gradara in vetrina: 12 under in prima squadra
Il responsabile Enrico Mendo: 'Sono cresciuti tutti nel settore giovanile, per 2006 e 2007 minutaggi da circa 500 minuti a testa'
L’anno solare 2025 si chiude al meglio per il Gabicce Gradara. Quarto posto in classifica, un settore giovanile sempre più fiore all’occhiello del club: 12 ragazzi integrati in prima squadra con minutaggi importanti (circa 500 minuti a testa per 2006 e 2007, il top Nicolò Semprini sempre in campo e Filippo Magi con circa 900).
In ogni partita almeno quattro sono i titolari under ed in alcune gare il numero sale. Una novantina sono i giovani calciatori dell’Agonistica sui 280 totali: due squadre Allievi e Giovanissimi, una Juniores su cui lavorano in campo otto allenatori, un preparatore dei portieri, una psicologa Gloria Brenda.
“Siamo in forte crescita, i nostri ragazzi sono chiamati nelle Rappresentative non solo provinciali, ma anche regionali e nazionali, sul territorio il club ha sempre maggiore appeal” spiega Enrico Mendo, responsabile del settore giovanile (con patentino a Coverciano), allenatore Uefa A e preparatore atletico Figc.
Mendo, 63 anni, veneto di origine, ha giocato per 15 anni in serie C (ha vestito anche la maglia del Ravenna) assaggiando la serie A (era nella rosa del Milan). Smesso i panni di calciatore a 33 anni, ha centrato una promozione dall’Eccellenza alla serie con D con lo Schio. Per 15 anni è stato l’assistente di Ezio Glerean a Cittadella, Palermo, Padova e Bassano del Grappa per poi fare il vice di Chicco Evani al San Marino Calcio. E’ qui che ha conosciuto il territorio romagnolo-marchigiano.
Mendo, qual è la mission del club?
“Fare in modo che i ragazzi del settore giovanile arrivino in prima squadra. Ci stiamo riuscendo. Con Juniores e Giovanissimi non siamo approdati alla fase regionale pur sfiorandola; i Giovanissimi, secondi in classifica dietro il Montecchio, sono stati esclusi dalle migliori seconde, pur non avendo mai perso una partita pagando l’inserimento in un girone molto competitivo. Con Juniores e Allievi ci stiamo mettendo in buona luce tenuto conto che le due rose sono sotto età di un anno. Abbiamo fatto questa scelta per cercare di fare crescere meglio tecnicamente e caratterialmente i giocatori ponendoli di fronte ad avversari più strutturati fisicamente ed esperti e alle maggiori difficoltà”.
Lei guida anche la Under 21 che partecipa al campionato di Terza categoria in cui il Gabicce Gradara viaggia a metà classifica. In regione solo tre club lo fanno. Perché questa scelta?
“Da un lato non vogliamo disperdere un patrimonio umano importante e dare la possibilità ai calciatori 2004 e 2005 del territorio di continuare l’attività agonistica dopo l’uscita dal settore giovanile in cui hanno fatto tutta la trafila; dall’altro, schieriamo a rotazione 2006 e 2007 che non giocano in Juniores o in prima squadra. Il motivo? E’ un campionato che dal punto di vista agonistico è più difficile rispetto a quello juniores e dunque maggiormente formativo. Purtroppo una regola assurda li penalizza: chi raggiunge le cinque presenze in prima squadra non può più giocare”.
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