Calcio, Misano a Cervia spuntato. Manzi fiducioso: 'Non sarà una partita decisiva'
"Contro lo Spiv abbiamo giocato il secondo tempo in nove. I ragazzi hanno mostrato dedizione, compattezza, spirito di sacrificio'
Presidente Marco Manzi, il Misano nel prossimo turno è di scena a Cervia, nello scontro diretto, senza Simoncelli per infortunio, Tamagnini e Villanova per squalifica. Preoccupato?
“Inutile negarlo, ci mancano pedine importanti, tutte sul fronte offensivo, ma ho fiducia nella squadra e nei nostri giovani Alvisi, Castro, Gudenzoni, Maltoni e Iacovetta. E’ chiaro, giocheremo in modo diverso e il mister Muratori preparerà nel migliore dei modi una partita di spessore, contro un avversario in salute, reduce da cinque successi di fila, pericolosa e più quadrata con l’arrivo di Bernacci in panchina. Anche il mio Misano, però, è in palla con cinque vittorie ed un pareggio, abbiamo due risultati su tre a disposizione. E poi questa sfida non è affatto decisiva. Mancano nove partite alla fine e ci sono degli scontri diretti”.
Alla penultima avrete la Savignanese in casa…
“Nel prossimo turno noi affrontiamo il Bellaria mentre Savignanese e Cervia si scontrano tra loro. Se questo big match finisse in parità e noi riuscissimo a piegare il Bellaria, cosa peraltro non semplice come insegna la partita di andata, potremmo allungare il passo. Ma restiamo con la testa al Cervia”.
Nell’ultimo turno, avanti 2-0 a fine primo tempo nonostante l’inferiorità numerica, vi siete fatti raggiungere in pieno recupero. Che partita è stata?
"E' stata una partita che racconta molto del carattere di questa squadra. La prima espulsione, arrivata attorno al 20’, ha lasciato tutti basiti: uno sgambetto a centrocampo nel tentativo di recuperare un pallone perso, un episodio che in tanti hanno ritenuto eccessivo per un rosso diretto. Eppure la squadra non si è disunita, anzi: ha reagito con grande personalità, riuscendo addirittura a portarsi sul doppio vantaggio. Poi, allo scadere del primo tempo, è arrivata la seconda espulsione, su un episodio ancora più difficile da comprendere. Una decisione che avrebbe tagliato le gambe a chiunque. Giocare un intero secondo tempo in nove uomini, contro una squadra che non perde da 11 partite, richiedeva uno sforzo straordinario. I ragazzi hanno dato tutto: dedizione, compattezza, spirito di sacrificio. Peccato per il gol subito all’ultimo secondo, che ha vanificato uno sforzo enorme. Ma ci portiamo a casa una prestazione da grande squadra. È evidente che certi episodi hanno inciso non solo sul risultato dell’ultima giornata, ma anche sul prosieguo del campionato, considerando le squalifiche pesanti che ne sono derivate — come le tre giornate inflitte a Villanova — in un momento cruciale della stagione. Senza voler alzare i toni, credo sia legittimo dire che ci siamo sentiti penalizzati".
Farete ricorso?
“No. Sono episodi che possono capitare in un campionato e vanno messi in conto, per cui non alzo la voce ed il ricorso sarebbe inutile. Spero che a Cervia piuttosto ci sia un fischietto esperto, di categoria magari superiore, abituato a gestire questo tipo di partite. Mi dispiacerebbe se una gara così importante venisse condizionata”.
E’ vero che ha preparato un premio promozione per la squadra?
“I ragazzi mi conoscono bene, in caso di promozione saranno tutti felici…”.
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