Calcio, mister Montanari: 'Sampierana, compattezza e praticità'
Il nuovo tecnico: 'Fare punti per consolidare per prima cosa la posizione di classifica che al momento vede la Sampierana fuori dalla zona pericolosa'
Mister Momo Montanari come sarà la sua Sampierana?
“Ho la mia idea di calcio, da giocatore sono stato un attaccante e se posso cerco sempre di vincerla la partita a costo di rischiare qualcosa, ma un conto è cominciare la stagione dall’inizio ed un conto arrivare in corsa come in questo caso, per me una novità assoluta. Quindi lavoriamo al meglio su pochi concetti, poi lungo il cammino vedremo. Io sono un allenatore ambizioso, ma anche realista: siamo in una situazione di classifica tale per cui bisogna essere pratici, fare punti per consolidare per prima cosa la posizione di classifica che al momento vede la Sampierana fuori dalla zona pericolosa; se poi riusciremo a fare qualcosa di più e meglio sono il primo ad esserne felice. Dobbiamo recuperare compattezza e solidità difensiva e qui si richiede un maggiore sacrificio da parte di tutti, si deve cercare di giocare di più di squadra e lasciare meno spazio alle individualità”.
Come ha trovato la squadra? L’ha vista all’opera?
“Sotto il profilo fisico il gruppo è in buona salute, sta bene, indisponibili a parte (Davide Braccini e Quercioli, Crociati e Di Novella sono verso il recupero). I ragazzi hanno mostrato subito impegno e disponibilità anche a fronte della seduta di allenamento in più che ho introdotto e quando arriva un nuovo mister ci sta che sia così. Ma io conto che questa voglia di fare bene ci accompagnerà per tutta questa seconda parte di stagione. Si, ho visto alcune partite della Sampierana, mi sono fatto le mie idee. Quanto alla squadra, ha allenato Ariyo e Rossi alla Savignanese, conosco gran parte della rosa come giocatori e come uomini e dunque mi muovo con cognizione di causa. Su cosa punto? Il mio lavoro si concentra in particolare sull’aspetto tattico e su quello mentale, dobbiamo ritrovare entusiasmo e migliore medicina del risultato non c’è”.
Per lei è un ritorno al Campodoni. Che effetto le fa?
“Era la stagione 1992-1993 quando vestii la maglia della Sampierana e solo Narducci dei miei ragazzi era già nato. Lo stadio era un fortino, si respirava un clima particolare, c’era tanta passione e calore attorno alla squadra che a sua volta aveva in campo un grande temperamento. Ecco, mi piacerebbe ricreare assieme alla mia squadra quel tipo di ambiente”.
Montanari passa per un sergente di ferro. E’ così?
“Non è vero, pretendo solo che le cose siano fatte come dico io; sono un tipo schietto, cerco di essere prima di tutto un esempio e di creare empatia con la squadra affinché essa dia il massimo”.
La prima partita è in casa contro il Russi, che ha tre punti in più della Sampierana. Nei Falchetti ha militato da giocatore per quattro stagioni…
“E’ una coincidenza incredibile. Affrontiamo una squadra in forma, che ha collezionato un pareggio e tre vittorie di fila con 10 punti nelle ultime cinque partite. E’ una formazione esperta, concreta, solida, con la terza difesa del girone, pericolosa sui calci piazzati. Dobbiamo avere consapevolezza della sua forza, ma anche delle nostre qualità e cercare di sfruttarle al meglio”.
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