Calcio Prima, Filippo Dolci nuovo mister del Sant'Ermete

Prende il posto di Oris Linguerri. E' laureato in ottore Scienze Motorie con magistrale in Scozia e dottorato in fisiologia dello sport in Australia

A cura di Stefano Ferri Redazione
04 gennaio 2026 00:49
Calcio Prima, Filippo Dolci nuovo mister del Sant'Ermete - Flippo Dolci
Flippo Dolci
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Filippo Dolci è il nuovo allenatore del S. Ermete. In questa tribolata stagione cambia nuovamente la guida tecnica della squadra. Dopo le dimissioni di Simone Donati per infortunio al tendine d'Achille – fatto più unico che raro nella storia del calcio – la società ha esonerato Oris Linguerri iniziando il 2026 con un volto nuovo in panchina. Dolci è un profilo molto giovane (classe 1991) ma di assoluto rispetto con una passione e conoscenza dello sport a tutte le latitudini.

Il curriculum parla per lui. Dottore in scienze motorie all'università di Urbino con magistrale in Scozia e dottorato in fisiologia dello sport in Australia, Dolci oltre ad essersi fatto le ossa da studente ha bruciato le tappe intraprendendo da giovanissimo un'avventura da preparatore atletico nel Rimini tra Eccellenza e serie D, per poi iniziare la via dell'allenatore tra Tre Fiori, Pennarossa e Juniores Nazionali del San Marino. Adesso la chiamata a S. Ermete. "Sono di Verucchio, conoscevo già il presidente Alex Martino – le parole di Dolci – perché qualche anno fa aveva aperto un locale dalle mie parti, da quella volta siamo sempre rimasti in contatto. Sono contento di questa opportunità".

Interessante il fatto che in questo caso l'allenatore sia in grado di ricoprire con la stessa (se non maggiore) competenza il ruolo di preparatore atletico. "E' nata come passione, d'altro canto mi sono confrontato con allenatori tipo Mastronicola e Acori che mi hanno sempre dato l'opportunità di farmi dire la mia opinione come collaboratore tecnico. Il ruolo di mister già mi interessava e sicuramente ha più impatto perché ti conferisce più responsabilità. Diciamo che il vero manager ideale di adesso deve avere molteplici competenze facendo combaciare le richieste metaboliche con quelle tecnico-tattiche per strutturare meglio il lavoro".

Oggi il S. Ermete ha fatto una sgambata amichevole a Gatteo Mare contro il Savio (risultato finale 1-1, tra i verdi a segno Sacchini) e il compito di Dolci, assieme a squadra e società, sarà quello di partire con il piede giusto nel girone di ritorno a partire dal 18 gennaio contro il Rumagna. "L'obiettivo è avere sempre giocatori performanti quindi i carichi di lavoro verranno modulati in base a questo. Il mio credo calcistico? A me piace capire le caratteristiche dei giocatori a disposizione e tirare fuori il meglio di loro. Idealmente prediligo un calcio aggressivo, uomo a uomo, verticale, intenso e di duelli. La prima cosa che chiederò è di avere entusiasmo e voglia: il divertimento è alla base soprattutto in questa categoria".

La società continua a sposare la linea verde. "Anche per me è un banco di prova e spero di lasciare qualcosa di positivo e aiutare i ragazzi a migliorarli nel loro percorso. La vera motivazione deve partire dai giocatori, io sarò sempre dalla loro parte".

Sulle esperienza passate. "Rimini mi ha dato tanto, mi è dispiaciuto per il recente fallimento. Io sono stato tre anni e conservo bellissimi ricordi, anche nell'annata in Eccellenza la realtà era professionistica e gli allenatori con cui mi sono confrontato mi hanno insegnato parecchio. Poi al Tre Fiori con Andy Selva abbiamo passato due turni di Conference league ed è stato magnifico ma ringrazio anche il Pennarossa per avermi riconfermato. Nonostante i cambi di casacca ci tengo ad avere un bel legame con tutti".

Per Dolci tutto (o quasi) ruota attorno allo sport. "Ho una piccola azienda che produce attrezzature sportive, poi faccio il preparatore atletico anche per altre discipline. Squadra del cuore? Non la dico, anzi sì: S. Ermete".

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