Calcio Prima, il vice Cupioli: 'Victoria, il match contro il Sant'Ermete è uno snodo fondamentale'
'Ci manca qualche punto, nelle restanti sette partite abbiamo l’occasione di alzare il tiro'
La sonante vittoria sul campo del Granata per 3-1 ha riportato il sereno in casa Victoria e soprattutto restituito una classifica migliore anche per via dei risultati delle rivali nella lotta salvezza: sestultimo posto con +2 sul Sant’Ermete, prossimo avversario domenica allo stadio Bani di Viserba, e +10 dalla penultima (Superga), un margine che al momento scongiura l’ipotesi playout.
Andrea Cupioli, vice allenatore del Victoria. Lei ha guidato la squadra dalla panchina come altre volte per la squalifica di mister Bianchi. Cos’è cambiato in meglio rispetto alle precedenti partite?
“Siamo partiti forte, siamo riusciti a prendere le misure al campo di dimensioni ridotte rispetto al nostro, abbiamo giocato alti e l’atteggiamento giusto ha pagato: dopo dieci minuti eravamo avanti 2-0 con Piccari e Rossi. Non siamo calati nella ripresa, anzi. Abbiamo avuto altre occasioni ed in contropiede è arrivata la terza marcatura ancora di Piccari e solo nel recupero abbiamo subito la rete della bandiera. Cos’è cambiato? Direi poco, le prestazioni ci sono sempre state, ma non coronate da punti”.
Ora affrontate il Sant’Ermete in uno dei quattro scontri salvezza che vi aspettano nelle restanti sette partite…
“E’ uno snodo fondamentale, vincendo faremmo un bel passo in avanti e i tre punti sono il nostro primo obiettivo e comunque bisogna muovere la classifica. Alla salvezza diretta ne mancano almeno 12. Non sarà una sfida semplice, il Sant’Ermete nel ritorno ha cambiato pelle, è una squadra esperta: dovremo tenere i ritmi sostenuti come è nelle nostre corde ed evitare il loro palleggio”.
La classifica del Victoria rispecchia il suo valore?
“Ci manca qualche punto, per me siamo da metà classifica e nelle restanti sette partite abbiamo l’occasione di alzare il tiro. Ad esempio, il Granata che è a quota 32 contro i nostri 28 l’abbiamo battuto due volte segnando complessivamente sei gol, purtroppo abbiamo pagato dazio da un lato all’inesperienza della matricola infarcita di giovani e ad una serie di assenze per squalifiche ed infortuni come quello di Halilaj che ci manca da un po’. Si sarebbe potuto fare qualcosa in più, è vero, ma non dimentichiamo che il nostro primo obiettivo è la salvezza. Mi piacerebbe chiudere la stagione tra le prime otto, la maggiore serenità della classifica sarà un vantaggio”.
I margini di crescita dove vanno individuati?
“Nell’aspetto mentale. Durante la partita succede che ci smarriamo, calano tensione e concentrazione, oppure l’approccio non è ottimale. Contro il Granata siamo stati quasi perfetti e conto che la lezione del recente passato ci sia servita”.
Cupioli, classe 1989, fino alla stagione scorsa giocatore del Victoria e prima di Colonnella (ha vinto il campionato di Seconda) e Bellariva, è alla prima esperienza da mister e a maggio prenderà il patentino Uefa C.
“Sono adesso dall’altra parte della barricata e alleno tanti miei ex compagni di squadra. Con Giuliano mi trovo bene, ci ho giocato anche assieme al Bellariva e l’anno scorso sono stato suo giocatore – racconta – . Tra noi c’è un buon rapporto, condividiamo le scelte, gli allenamenti e dal punto di vista caratteriale ci compensiamo: lui è un impulsivo, io sono più riflessivo, ci bilanciamo al meglio. Per questo il successo non è merito mio ma del lavoro di equipe. Al massimo posso essere considerato un portafortuna” dice sorridendo il vice allenatore che guida anche la Stella Adriatica nel campionato Uisp di cui è campione in carica.
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