Calcio Prima, Victoria: sulla corsia mancina la spinta di Cristofer Zanghi

Classe 2002, arriva dal Gatteo in cui ha militato nelle tre ultime stagioni. All’occorrenza può giocare a centrocampo, da mediano o da mezzala

21 luglio 2026 17:51
Calcio Prima, Victoria: sulla corsia mancina la spinta di Cristofer Zanghi - Cristofer Zanghi
Cristofer Zanghi
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Cristofer Zanghi è un altro dei volti nuovi del Victoria. Classe 2002, arriva dal Gatteo in cui ha militato nelle tre ultime stagioni – una in Promozione, due in Prima categoria, l’ultima culminata purtroppo con la retrocessione in Seconda -. Si tratta di un terzino sinistro, che all’occorrenza può giocare a centrocampo, da mediano o da mezzala, oppure da esterno mancino.

"Sono nato come centrocampista nell’Atletico Viserba, la mia società di origine, poi nel tempo sono stato adattato a terzino sinistro e a quel ruolo mi ci sono affezionato” spiega Zanghi che prima di approdare al Gatteo ha militato nella Juniores dell’Accademia Rimini.

Zanghi descrive Zanghi: pregi e difetti?

“Sono alto 1,72, la mia caratteristica principale è la fase di spinta, la velocità di azione: cerco il dribbling e l’uno contro uno per il cross o l’assist per il compagno. In passato ho segnato anche dei gol, ultimamente sono rimasto a digiuno. Mi ripropongo di tornare alle buone abitudini. Essendo nato come centrocampista ho visione di gioco e tecnica, se c’è da prendere dei rischi li prendo. In fase difensiva, me la cavo egregiamente pur non eccellendo nel gioco aereo”.

Perché il Victoria?

“Perché è per certi versi la mia società. Io sono di Viserba, abito a due passi dal campo. Già nel mercato di riparazione c’era stato un abboccamento con il direttore sportivo Federico Trivulzio. Abbiamo rimandato ogni discorso a fine campionato. Avevo altre possibilità, ma le ottime referenze sul club sono state decisive. La società è seria, c’è voglia di fare bene e qui ci sono le condizioni giuste per il mio rilancio. Dovevo cambiare aria e ripartire da un ambiente che per certi versi conosco sarà di certo un vantaggio”.

Il suo obiettivo qual è?

“Nel tempo vincere un campionato, voglio ritornare in Promozione, meglio ancora con il Victoria”.

Sarà dura in questa stagione con la forte concorrenza che c’è…

“E’ vero, il girone è molto più competitivo, con fior di giocatori, però ho fiducia che il Victoria faccia valere la sua fame che è anche la mia. Io penso che ai playoff potremo strizzare l’occhio una volta raggiunta la salvezza”.

Conosce qualcuno dei nuovi compagni?

“Molto bene Sardagna con cui ho giocato due campionati al Gatteo, mio compagno di reparto con cui c’è un bell’affiatamento anche fuori dal campo. Oltre a lui, altri che ho affrontato da avversario come De Queiroz, capitan Montanari, Federico Rossi, il nuovo attaccante Brocculi”.

Il suo campione di riferimento?

"Il brasiliano Marcelo per le sue notevoli abilità atletiche e l’eccezionale tecnica individuale: faceva del dribbling in velocità uno dei suoi marchi di fabbrica. Dei giorni nostri, dico Di Lorenzo del Napoli, seppure giochi sulla corsia destra”.

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