Calcio Promozione, bomber Torsani 'spinge' il suo Misano
L'attaccante ai box per infortunio fino a fine della stagione: 'Siamo una bella squadra e soprattutto un gruppo affiatato di cui sono orgoglioso di fare parte'
Alessandro Torsani, attaccante del Misano classe 2000. Alla settima giornata di campionato, a San Pietro in Vincoli, si è procurato una lesione parziale del crociato anteriore della gamba destra. Come procede la rieducazione?
“Mi sono operato a Perugia il 24 novembre, l’intervento è stato effettuato dal dottor De Angelis. Da circa un mese faccio rieducazione con lavoro in piscina e palestra in un centro di Riccione molto organizzato, seguito da giovani e bravi professionisti. Tutto procede per il meglio. I tempi di recupero sono fissati in circa cinque mesi, sarò disponibile per la prossima stagione. Inutile rischiare un rientro affrettato. Tra qualche settimana ritornerò nello spogliatoio per stare con la squadra, annusare di nuovo l’aria dello spogliatoio, fare qualche esercizio. Il Misano sta andando forte anche senza di me. Bene così. Intanto quando c’è bisogno mi rendo utile affiancando gli staff del settore giovanile”.
Non manca mai o quasi alle partite. Che impressione ha della sua squadra dalla tribuna?
“Siamo una bella squadra e soprattutto un gruppo affiatato di cui sono orgoglioso di fare parte. C’è un bel rapporto tra noi giocatori e dalla tribuna faccio il tifo per i compagni e penso che si senta la mia voce forte e chiara: è il massimo che posso fare non potendo più segnare. E’ il primo grave infortunio della mia carriera: spalle alla porta sulle pressione del marcatore mi si è bloccato il piede sul terreno di gioco e girato il ginocchio. Peccato. In sei partite avevo segnato due reti con tre assist. Si vede che doveva andare così”.
Chi sarà il competitor più tosto?
“Il primato è meritato, il merito è di tutti. L’avversario più tosto? Prima di tutte la Savignanese, che mi ha fatto l’impressione migliore, e a seguire le altre squadre alle nostre spalle. Il ritorno è un altro campionato, può succedere di tutto, la cosa importante è mantenere questo ritmo e per le avversarie sarà dura”.
Contro il Novafeltria una vittoria un po’ sofferta, ma pesante.
“Avremmo potuto chiuderla e non ci siamo riusciti ed il Novafeltria in ripartenza ci ha messo in difficoltà, tuttavia come spesso è accaduto siamo riusciti a portare la partita dalla nostra parte tenendo a lungo in mano il pallino del gioco”.
La prossima stagione resterà al Misano?
“Mi piacerebbe, ancora di più se sarà Eccellenza come auspico. Ma certi discorsi sono prematuri e non dipendono solo dal sottoscritto. Tra l’altro io sono di Misano, sono cresciuto in questa società, ho collezionato qualche presenza in prima squadra all’età di 18 anni nella stagione del salto dalla Prima in Promozione con Marco Bucci in panchina e nella stagione seguente in Promozione realizzai nove reti giocando col numero 10: sfiorammo i playoff”.
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