Calcio RSM, la Juvenes Dogana piega il Cosmos su autorete

Poker del Tre Fiori al San Giovanni, la Virtus si impone sulla Folgore 2-1. Hurrà La Fiorita

A cura di Stefano Ferri Redazione
22 gennaio 2026 00:29
Calcio RSM, la Juvenes Dogana piega il Cosmos su autorete - Tre Penne-Faetano (FSGC/Novelli)
Tre Penne-Faetano (FSGC/Novelli)
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Il duello scudetto a distanza vive di un nuovo capitolo, in attesa che il Tre Fiori recuperi la sfida con il Cosmos – riprogrammata per il prossimo 28 gennaio. A Montecchio due episodi contestati in avvio per altrettanti potenziali tocchi di mano nelle due aree: in entrambi i casi, il direttore di gara non ravvisa gli estremi per il penalty. Tra le due, una staffilata dalla distanza di Tumidei sollecita Nardi. Al primo vero tentativo, la capolista passa: il traversone di Benedettini è raccolto sul secondo palo da Sirri, il cui mancino – sfiorato da Federico Vandi – mette fuori causa Casadei.

L’omologo Nardi è determinante, invece, sulla grande opportunità di Bastianelli – alla conclusione dal cuore dell’area. Nella ripresa, quelli di Girolomoni raddoppiano nello spazio di cinque minuti: Benedettini infila l’angolino con una conclusione dalla distanza potente e precisa. Apprezzabile anche la stoccata di Censoni, che sarebbe valsa il tris – non fosse per un precedente fallo ravvisato dal direttore di gara.

Nell’ultima porzione di gara matura anche il 3-0 ad opera di Pesaresi, che inchioda Casadei di testa. Con lo stesso fondamentale, in precedenza, Prandelli si era dovuto inchinare allo straordinario riflesso del portiere avversario. Prima del termine c’è spazio anche per Bernardi a referto: il poker matura con un mancino dal limite.

Ad Acquaviva, la Virtus impiega poco più di due minuti per passare in vantaggio sulla Folgore. Merito di Scappini, che gira in porta il traversone dal fondo di Sabato: l’ex De Angelis non riesce ad opporsi efficacemente alla zuccata del bomber neroverde. Quelli di Bizzotto falliscono poi due chance per raddoppiare con Zenoni e così masticano amaro in chiusura di frazione, quando il fuoco amico di De Lucia batte Passaniti.

All’intervallo è tutto da rifare. Ed al ritorno in campo, è la Folgore a sfiorare il ribaltone: Pancotti scavalca Passaniti con un traversone dal fondo e Rinaldi è decisivo nell’anticipo sulla linea ai danni di Augusto Garcia Rufer. Poco più tardi, Fall è impreciso in acrobazia da breve distanza. Esattamente come nella prima frazione, gli sprechi sono puniti: così la Virtus, alla prima discesa della ripresa, va a dama: Sabato sforna il secondo assist di serata, stavolta per la testa di Zenoni, che riporta avanti i suoi. In chiusura Scappini dilapida la rete della sicurezza, sparando alto davanti a De Angelis. Non c’è da rammaricarsi, stavolta: la Virtus – faticando non poco – si tiene a contatto col Tre Fiori, battendo di misura una grande Folgore.

C’è solo la Juvenes Dogana nella prima porzione di derby con il Cosmos, ma nonostante le opportunità costruite da Aprea e soprattutto Gianmaria Borghini, la squadra di Boldrini non trova lo spunto del vantaggio – sfiorando il montante di Semprini con il maggiore dei fratelli Borghini. Hamati prova a suonare la carica per il Cosmos, ma Davide Colonna è pressoché inoperoso. Così, è un’autorete a sbloccare la stracittadina di Serravalle: debutto da dimenticare per Maioli, che nel tentativo di anticipare Nicola Sartini a centro area gonfia la rete di Semprini con un goffo intervento. Nella stessa area di levano le proteste – nella ripresa – per un contatto tra Mazzavillani e Islamaj, con il Cosmos a reclamare il calcio di rigore.

Sul fronte opposto Aprea e Nicola Sartini assaporano il raddoppio, ma la sfera sfila a lato sul tiro-cross del primo – sfiorato dal secondo. La gara è tutt’altro che spettacolare, ma resta in bilico fino alla fine. Assumono così valore ancor maggiore le parate nel finale di Davide Colonna e Semprini, rispettivamente su Andretta e Benedetti. Il risultato non subisce però variazioni e la Juvenes Dogana può lasciarsi alle spalle i cugini, salendo a quota 24 punti in classifica.

Poco da vedere nei minuti iniziali di La Fiorita-San Marino Academy, in generale è l’imprecisione al tiro a farla da padrone nel primo tempo. Dalla media distanza Renzi e Dormi non trovano il bersaglio grosso in avvio. Le migliori occasioni – una per parte – maturano dalla bandierina e per mano o, meglio, testa, di difensori. Poco dopo la mezz’ora Mattia Ciacci sfiora il secondo gol consecutivo, ma non trova lo specchio della porta.

Cosa che riesce in chiusura di frazione a Barretta nella metà campo opposta, ma schiaccia troppo il pallone senza nemmeno angolare: Conti può prolungare sopra la traversa senza affanni, sollecitato nel recupero da Guidi – che si vede respingere il suo tentativo coi piedi dopo un errore di Mattia Ciacci. L’attaccante gialloblù si riscatta nella ripresa, sbloccando il risultato al 55’ con un preciso colpo di testa su invito di Affonso. Al principio della stessa azione e col medesimo fondamentale, Guidi aveva colpito un clamoroso palo a portiere battuto.

Nel finale un episodio in area gialloblù scalda gli animi della panchina dell’Academy, che richiedeva a gran voce un calcio di rigore. Di lì a poco, Semprini chiude i conti con una staffilata all’angolino che vale il definitivo 2-0 al 90+1’, probabilmente un esito troppo duro per quanto mostrato questa sera dai Biancazzurrini.

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