"Cantiere fermo e parcheggi spariti", Forza Italia lancia l'allarme per zona sud di Riccione
Dionigi Palazzi: "Cantieri incompiuti nelle aree che dovrebbero accogliere al meglio turisti e visitatori"
Andrea Dionigi Palazzi di Forza Italia rilancia l'allarme sulla zona sud di Riccione, parlando di forte preoccupazione di residenti e operatori economici. "È ufficialmente partita la stagione balneare 2026, il cantiere della ciclabile risulta ancora fermo, mentre i parcheggi eliminati continuano a creare notevoli difficoltà a chi vive, lavora o frequenta questa parte della città", esordisce Dionigi Palazzi, che parla di forte incertezza vissuta dalle attività economiche "con una riduzione degli spazi di sosta che rischia di penalizzare l’afflusso di clienti e visitatori". Ma anche per i residenti la situazione è complicata "tra problemi di viabilità e crescente difficoltà nel trovare parcheggio".
"Nessuno mette in discussione l’importanza degli interventi finalizzati a migliorare la mobilità sostenibile e la qualità urbana. Tuttavia, ogni opera pubblica deve essere accompagnata da una programmazione efficace, da tempi di realizzazione certi e da una particolare attenzione alle esigenze di chi subisce i disagi dei lavori. Oggi, invece, il risultato è sotto gli occhi di tutti: un cantiere fermo, posti auto scomparsi e una zona che si trova ad affrontare l’inizio dell’estate senza i benefici promessi e con tutti i problemi ancora presenti", argomenta Dionigi Palazzi che chiede all'amministrazione comunale di fornire chiarimenti sullo stato dei lavori, sulle motivazioni dei ritardi e soprattutto sulle tempistiche previste per il completamento dell’intervento.
"Con l’estate ormai iniziata, Riccione non può permettersi di presentarsi con cantieri incompiuti e servizi ridotti proprio nelle aree che dovrebbero accogliere al meglio turisti e visitatori. L’obiettivo deve essere quello di coniugare sviluppo urbano, accessibilità e sostegno alle attività economiche, evitando che il peso delle inefficienze ricada ancora una volta su chi vive e lavora sul territorio", chiosa Dionigi Palazzi.
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