Carburanti, stangata senza fine anche per il Riminese: "Oltre 500 euro in più all’anno per ogni famiglia"
L'analisi di Federconsumatori Rimini
"I prezzi dei carburanti sono ormai alle stelle, superano i 2,02 euro per la benzina e 2,14 per il gasolio". Così Graziano Urbinati, presidente di Federconsumatori Rimini, citando le stime dell'osservatorio interno all'associazione ed evidenziando che i prezzi siano superiori, rispetto al dovuto, di 26 centesimi al litro per la benzina e di 19 centesimi al litro per il gasolio. "Sovrapprezzi intollerabili - attacca Urbinati - che generano per le famiglie oltre 272,00 euro annui di aggravi, solo per il pieno, a cui si aggiungono 247,50 euro annui a famiglia di ricadute indirette sui beni di largo consumo, trasportati per l’86% su gomma".
Federconsumatori ritiene insufficienti le misure al vaglio del Consiglio dei Ministri: "La mini proroga dello sconto, solo sul diesel è indicativa di una grave mancanza di visione e di prospettiva: è come spegnere un incendio con un bicchiere d’acqua. Servirebbe uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel. Ma servono soprattutto controlli severi contro i fenomeni speculativi che, ormai da tempo, assorbono completamente gli sconti e gli sforzi del Governo".
Per Urbinati sarebbe fondamentale la tassazione degli extraprofitti: "Ma il governo ha rinunciato, con il tentativo di rilanciare la palla in campo europeo. Questo, anche dopo il chiaro no della Presidente della Commissione Europea, significa l'inaccettabile archiviazione di qualsiasi politica di equità e di sostegno alle famiglie, che passano in secondo piano quando si tratta di intaccare i grandi interessi economici".
"In attesa di comprenderne meglio le dinamiche, infine, riteniamo un palliativo l’intenzione dell’esecutivo di disporre aiuti per i consumatori in base al reddito: non vorremmo che si risolvesse, come già accaduto in altre situazioni, in pochissime risorse riservate a una platea ristrettissima di consumatori, utilizzando come paravento l'equità sociale per escludere dagli aiuti milioni di italiani tutt’altro che benestanti, soprattutto in questa fase", chiosa Urbinati.
29.1°