Carnesecchi è sbocciato: punto fermo della super Atalanta. "Oroglioso di essere il suo portiere"
Carnesecchi, il portiere rivelazione intervistato dalla Gazzetta dello Sport, si racconta
Marco Carnesecchi ha spiccato il volo. Tra i pali lo faceva già da anni, ad alti livelli. Ma in questa stagione il portiere riminese, 24 anni il 1 luglio prossimo, si è consacrato con la maglia dell’Atalanta, squadra in grande forma e in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League.
Passando dalla concorrenza del portiere argentino Musso, un investimento importante a livello economico fatto dalla “Dea”, all’errore di piede che ha causato la sconfitta della sua squadra il 23 novembre scorso, nella prima gara di Mazzarri sulla panchina del Napoli, dopo l’esonero di Garcia. Il Napoli vinse 2-1 e quel gol di Elmas, favorito dall’errore del portiere, è stato fondamentale nella crescita di Marco. “Potevo cadere in pensieri negativi – racconta il portiere alla Gazzetta dello Sport – invece mi dissi, no, questo non sei tu”. “Non dovevo nascondermi dietro all’alibi del gioco poco”, ha ammesso il portierone riminese. Che da quel momento ha iniziato la sua “scalata” per prendersi la maglia n.1.
Con il tempo Carnesecchi ha vinto la sfida con Musso, guadagnandosi “i galloni” da titolare e crescendo nel gioco con i piedi e nelle uscite alte. “A Cremona uscivo tanto, forse anche troppo: ho ritrovato la fiducia di andare sulle palle alte e fa la differenza. Il mister cerca di modernizzarmi: vuole che migliori nel gioco da fondo campo con i piedi”.
Nell’ultimo turno di campionato l’Atalanta ha espugnato Genova con un poker (1-4), ma la gara è stata molto più in bilico di quanto dica il risultato. Carnesecchi è risultato decisivo con le sue parate, specie quella su Gudmundsson: “La parata più bella l’ho fatta a Udine, su Pereyra, ma se parliamo di importanza sì, lo è stata, molto. E sono stato anche un po’ fortunato”. Al termine della partita Gasperini ha elogiato il proprio portiere: “Ha statura, braccia lunghe, buone letture delle traiettorie”. Nei miglioramenti dell’estremo difensore c’è anche l’eccellente lavoro del preparatore Biffi: “Studio molto gli avversari con i suoi video: piede forte e meno forte, tendenza nei movimenti, calci piazzati, rigori”.
L’Atalanta prosegue la sua marcia Champions, ma Carnesecchi predica umiltà: “A marzo ci aspetta un tour de force complicatissimo. Più pensiamo lontano e peggio è: Perdiamo energie, invece di utilizzarle per crescere ancora, visto che non abbiamo ancora toccato il nostro punto più alto“.
E a proposito di guardare..lontano, tra qualche mese ci sarà l’Europeo di Calcio. “Il mio sogno è essere convocato per l’Europeo”, evidenzia l’estremo difensore originario di Rimini. La nazionale ha due portieri di eccellenza, Donnarumma e Vicario, e Carnesecchi insegue una maglia, contendendola al laziale Provedel. Un rivale temibile, ma il nostro concittadino ha già dimostrato quest’anno di non temere sfide e concorrenza.
ric. gia.
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