Casa Madiba: "La residenza sia un diritto anche per le persone senza fissa dimora"

"L'esclusione dall’accesso ai servizi connessi alla residenza instaura il più delle volte un circolo vizioso con peggioramento della condizione di vita"

05 aprile 2026 06:10
Casa Madiba: "La residenza sia un diritto anche per le persone senza fissa dimora" -
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Casa Madiba contesta "un accesso discriminante all'iscrizione anagrafica" del Comune di Rimini, chiedendo l'inserimento delle persone senza fissa dimora, quindi senza un alloggio di proprietà, e senza un contratto d'affitto. "Questo è un enorme problema - scrive Casa Madiba in una nota - in termini di rispetto della legalità e di quanto previsto dai regolamenti anagrafici e dall’art. 16 della Costituzione; in termini di accesso a diritti fondamentali come quelli collegati al possesso della residenza".

Casa Madiba evidenzia che questi soggetti siano resi "invisibili e precari in relazione al proprio status economico e sociale" e che "l’esclusione dall’accesso ai servizi connessi alla residenza instaura il più delle volte un circolo vizioso che provoca un peggioramento delle condizioni di vita".

"Questa condizione - argomentano - si ripercuote negativamente anche sul lavoro sociale di chi opera nel contesto della grave marginalità adulta: sempre più spesso infatti le prese in carico e gli interventi sociali non arrivano al raggiungimento di obiettivi positivi e risolutivi, nonostante i tanti sforzi ed energie profuse, proprio a causa della mancanza di ottenimento del diritto di residenza. Ai continui rimpalli e rigetti alle domande di iscrizione inviate, si aggiungono anche una serie di requisiti totalmente illegittimi, come la richiesta di un’anzianità di permanenza sul territorio o il possesso di dichiarazioni da parte solo di alcuni Enti del Terzo Settore a scapito di altri, che l’ufficio anagrafe sta richiedendo con il benestare dei Servizi sociali del Comune".

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