Case popolari, Marcello (Fdi) attacca: "3400 domande, nel 2025 recuperati appena 29 alloggi"
"Un dato tra i peggiori di tutta l’Emilia-Romagna", accusa
“Fa sorridere leggere oggi che a Roma si sono svegliati sull’emergenza abitativa. La verità è che il Governo nazionale ha già messo in campo risorse e strumenti concreti, mentre in Emilia-Romagna e nella provincia di Rimini si continua a rincorrere l’emergenza senza riuscire a dare risposte reali alle famiglie”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Marcello interviene dopo l’articolo apparso sulla stampa locale riguardante la situazione degli alloggi popolari nel territorio riminese. “Per anni la sinistra locale e regionale ha amministrato questo territorio raccontando un modello che oggi mostra tutte le sue fragilità. I numeri ufficiali parlano chiaro e non possono essere nascosti. Nella provincia di Rimini risultano oltre 3.400 domande Erp in graduatoria e appena 29 alloggi recuperati nel 2025. Un dato tra i peggiori di tutta l’Emilia-Romagna. Nel frattempo, decine di appartamenti risultano ancora liberi e non assegnati, basti pensare che gli ultimi alloggi Ers Erp li ha inaugurati nel 2016 l’allora vicesindaco Gloria Lisi, frutto di risorse di Governi ante 2013. La cosa ancora più grave è che le considerazioni di ieri sulla stampa vengano da esponenti di partito che da anni hanno anche incarichi all’interno della stessa Acer", l'analisi di Marcello, che richiama i contenuti della sua recente risoluzione depositata in Assemblea legislativa sul tema delle criticità Erp nella provincia di Rimini, "con richieste dettagliate e circostanziate come anche l’estensione della cedolare secca in comuni al di fuori di Rimini".
“Il problema non nasce oggi e non può essere scaricato improvvisamente su altri. Qui siamo davanti a ritardi accumulati negli anni, manutenzioni insufficienti, recuperi troppo lenti e una gestione che non riesce a trasformare il patrimonio esistente in risposte concrete per chi aspetta una casa”, aggiunge Marcello. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia sottolinea inoltre come il Governo Meloni abbia già avviato misure specifiche sul fronte abitativo. “Il Piano Casa 2026 prevede quasi 1 miliardo di euro per recuperare alloggi pubblici inutilizzabili e rimettere a disposizione migliaia di abitazioni. È un cambio di passo concreto. Ora però anche Regione e amministrazioni locali devono fare la propria parte, accelerando sul recupero degli immobili, sulle assegnazioni e sulla valorizzazione del patrimonio esistente”.
Marcello contesta poi l’atteggiamento definito “contraddittorio” di una parte del Partito Democratico Riminese sul tema della vendita degli immobili pubblici: “Nessuno vuole svendere il patrimonio pubblico. Ma continuare a lasciare immobili inutilizzati, degradati o bloccati dalla burocrazia, come quelli in carico ad enti demaniali, non è una soluzione ideale. Favorire l’acquisto degli alloggi Erp-Ers da parte di chi li occupa, anche a prezzi agevolati è sempre stata una mia idea frutto di incontro con tante associazioni di inquilini. Serve pragmatismo, non slogan ideologici. Bisogna aumentare l’offerta abitativa, aiutare le famiglie e sostenere anche strumenti come il canone concordato e la cedolare agevolata per coinvolgere maggiormente il patrimonio privato. L’emergenza abitativa a Rimini è ormai strutturale. Servono meno dichiarazioni e più risultati concreti specie da parte di chi è nel settore con incarichi pubblici da anni. Le famiglie non possono aspettare ancora anni".
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