Casello autostradale a Rimini Fiera, Morolli punge: "Centrodestra fa melina e getta fumo negli occhi"
La replica di Marcello: "Non c'è un euro? I finanziamenti arrivano dopo"
Nel consiglio comunale di Rimini di ieri (8 ottobre) si è parlato anche della realizzazione del terzo casello di Rimini Fiera. Mattia Morolli ha replicato al consigliere comunale di Fdi, Nicola Marcello, accusando il governo di fare "melina" sul progetto (idem dicasi per la riqualificazione della strada Marecchiese). Morolli accusa Marcello di soffermarsi sulla parte di burocrazia legata al Comune di Rimini quando "il firmatario principale (dei lavori, ndr), visto che dovrebbe metterci capitali, progetto, esecuzione, lavori, è quella Società Autostrade che guarda ogni volta al pollice alto o basso del Governo per ogni decisione operativa". L'assessore è entrato nel dettaglio: "Durante il Meeting 2025 viene consegnato al Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, presente anche il parlamentare della Lega Nord Jacopo Morrone, la proposta progettuale commissionata da Ieg per la realizzazione dell'infrastruttura. Il Ministro Salvini dà un assenso di massima e si impegna a verificare tecnicamente quella proposta, sostenuta dall'onorevole Morrone e anche nella sede di questo Consiglio comunale, dal suo compagno di gruppo Rufo Spina". Morolli ha riportato le parole di Salvini: “Sul casello il mese scorso per l'incontro con gli amministratori locali, chiesi un aggiornamento dei progetti. Il mese scorso hanno mandato sia al Ministero che ad Autostrade per l'Italia gli ultimi ragionamenti, quindi siccome io domani pomeriggio sono in ufficio mi sono fatto carico di prendere in mano direttamente la faccenda con Autostrade per l'Italia e mi auguro al Meeting dell'anno prossimo (2026), a Dio piacendo, di arrivare con buone notizie concrete, visto che è due anni che ci stiamo portando dietro il tutto”. Da allora è calato il silenzio, accusa l'amministrazione: "Incontri informali con Società Autostrade per la valutazione tecnico finanziaria dell'opera ci sono stati ma, stringi stringi, ogni volta si concludevano più o meno così: quello che ci dice di fare Roma noi facciamo".
Morolli ha proseguito la sua analisi, puntando il dito sul centrodestra locale, accusato di aver messo in piedi "un balletto surreale: Marcello che dice il casello bisogna farlo a Spadarolo, Salvini e Morrone che dicono ok, Rufo Spina che porta un ordine del giorno in questo consiglio per dire che il casello va bene in zona nord". Da qui l'accusa di fare melina: "Siccome non ci sono né i soldi né probabilmente la volontà di agire su un territorio governato dal centrosinistra, si fa solo della gran confusione nel tentativo disperato di buttare fumo negli occhi. Non è una eccezione, ma un metodo visto che la stessa cosa avviene sulla Marecchiese: il centrodestra locale polemizza con la Regione e gli enti locali quando è assodato che questo Governo, come chi lo ha preceduto del resto, non ha messo e non mette un euro che è uno su un'opera completamente a suo carico". "Ma non sarebbe più semplice dire: d'accordo, non c'è un euro a Roma perché le priorità sono altre, ma almeno su questioni trasversali di questa importanza marciamo tutti dalla stessa parte? La cosa più buffa è che un altrettanto autorevole membro del centrodestra locale è da oltre un anno consigliere di amministrazione di Società Autostrade e sinora non ha detto una parola che è una sulla realizzabilità del terzo casello. Pensate che fare melina o fare la voce del pesce vi salvi dal prendervi le responsabilità?", la chiosa dell'assessore.
A stretto giro di posta arriva la nuova replica di Nicola Marcello, che ribadisce le responsabilità dell'amministrazione: "Oggi non esiste nemmeno un documento sottoscritto dagli enti competenti, ossia Comune di Rimini, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Autostrade per l’Italia, che affidi ad Aspi uno studio di fattibilità sull’ubicazione, la progettazione, il finanziamento e la realizzazione dell’opera”. “Parlare di melina, prendendo in prestito il linguaggio calcistico, è del tutto fuori luogo - prosegue Marcello - anche nello sport la melina è la tattica di chi vuole far scorrere il tempo e conservare la situazione così com’è: esattamente l’opposto di ciò che chiediamo noi. Il terzo casello è un’opera che tutti i riminesi vogliono e deve essere un obiettivo condiviso, sia per sostenere l’ampliamento della Fiera sia per migliorare la viabilità dell’intero territorio". “Un’amministrazione concreta - sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia - avvia uno studio di fattibilità, lo condivide con gli enti competenti e con i cittadini, e non si rifugia nel solito ritornello del non c’è un euro, ripetuto anche dall’onorevole Gnassi. Ogni amministratore sa, o dovrebbe sapere, che i finanziamenti non arrivano prima, ma nel corso o al termine della progettazione di un’opera". "Resta un fatto, emerso con chiarezza ieri sera - conclude Marcello - e che l'amministrazione comunale di Rimini non sia stata in grado di fornirmi alcun documento sottoscritto, e il terzo casello è stato finora affidato soltanto a interlocuzioni verbali. Continuerò a seguire la vicenda con la massima attenzione e a chiedere atti concreti, perché Rimini merita progetti veri e non annunci come ho già fatto depositando una mia proposta di terzo casello in Regione in data 31 marzo 2026".
11.7°