Caso Pierina, la difesa di Dassilva attacca l’accusa: “Indizi inconsistenti”

L’avvocato Guidi in Corte d’Assise contesta la ricostruzione della Procura: “Basata sulle parole di una persona con attitudine alla menzogna”

A cura di Grazia Antonioli Redazione
25 maggio 2026 10:58
Caso Pierina, la difesa di Dassilva attacca l’accusa: “Indizi inconsistenti” -
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Indizi basati sulle parole di una persona con un'ampia "attitudine alla menzogna". Come riporta Ansa, ha aperto con un attacco alle tesi della Procura, l'avvocato Andrea Guidi, che insieme al collega Riario Fabbri difende Louis Dassilva accusato dell'omicidio di Pierina Paganelli, avvenuto il 3 ottobre del 2023 a Rimini. Questa mattina in Corte d'Assise è la giornata della difesa dopo che lo scorso 18 maggio il pm Daniele Paci ha chiesto la condanna del 36enne senegalese all'ergastolo contestato anche l'aggravante della premeditazione.

In apertura di arringa, l'avvocato Guidi ha subito fatto riferimento alla principale accusatrice di Louis Dassilva, la nuora Manuela Bianchi che vide il 36enne in garage la mattina del ritrovamento del cadavere.

La ricostruzione dell'accusa basata su otto elementi indiziari è "del tutto inconsistente", perché "poggia tutta sulle dichiarazioni di Manuela Bianchi". Per Guidi, in questo processo va prima di tutto valutata la credibilità della nuora. "Perché si giunge dopo 17 mesi a dare una versione diversa rispetto a quella che è stata data?". "Voleva dire di avere visto Dassilva quella mattina nel garage per salvare se stessa". Si sarebbe avvalsa dell'istituto della ritrattazione perché indagata di favoreggiamento. La sua personalità per la difesa si basa su una "attitudine alla menzogna", "una persona che non ha nessuna remora a dire il falso in luogo del vero. Lo dicono i fatti", ha detto Guidi. L'arringa della difesa si annuncia lunga, almeno di sette ore contro le sei che aveva utilizzato la Procura nella scorsa udienza.

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