Omicidio Paganelli, chiesto ergastolo per Louis Dassilva

Il pubblico ministero Paci al termine di una requisitoria di sei ore: «Crudeltà, premeditazione e motivi abietti». Escluse le attenuanti generiche

A cura di Redazione Redazione
18 maggio 2026 18:47
Omicidio Paganelli, chiesto ergastolo per Louis Dassilva -
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Al termine di una requisitoria durata sei ore, il pubblico ministero Daniele Paci ha chiesto alla Corte d'Assise di condannare Louis Dassilva all'ergastolo per l'omicidio pluriaggravato di Pierina Paganelli, la pensionata 78enne di Rimini uccisa la sera del 3 ottobre 2023.

La Procura ha chiesto ai giurati di non riconoscere le attenuanti generiche, pur in assenza di precedenti penali a carico del 35enne senegalese. Secondo Paci, sussistono invece le aggravanti della crudeltà e della minorata difesa: la vittima, ha spiegato il pm, fu attesa nel buio del garage condominiale e colpita con 27 coltellate prima dei fendenti mortali, «per farla soffrire». Pierina urlò sia per il dolore che per il terrore.

Sussistono anche, per la Procura, i motivi futili e abietti. «Dassilva avrebbe potuto evitare di uccidere Pierina — ha sottolineato Paci — se si fosse assunto le sue responsabilità: lasciare la moglie per stare con la nuora Manuela Bianchi, o viceversa. Invece scelse di eliminare chi poteva diventare un problema, per non perdere i vantaggi economici che si era costruito in Italia.»

Infine la premeditazione. Secondo il pm, Dassilva sapeva già nel pomeriggio che quella sera Pierina si sarebbe recata da sola all'adunanza dei Testimoni di Geova. Tra quel momento e l'agguato nel garage trascorsero tre ore e mezza, tempo che la Procura ritiene più che sufficiente a integrare l'aggravante. A sostegno della tesi, Paci ha richiamato la sentenza per l'omicidio di Benno Neumair, in cui la premeditazione fu riconosciuta con un intervallo di soli quaranta minuti. (Vedi notizia precedente sul processo).

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