Cattolica si trasforma in un "sottobosco": al via il festival tra gusto, natura e tradizione
L'iniziativa apre il percorso di riqualificazione dell'area, con i primi interventi previsti da gennaio 2027
Cattolica è entrata in un suggestivo sottobosco tra piante, foliage, profumi e sapori d’autunno e della tradizione all’insegna della cultura del recupero. Questa mattina, la Sindaca Franca Foronchi e l’Assessora al turismo Elisabetta Bartolucci, hanno tagliato il nastro in via Bovio della prima edizione di “Cattolica Sottobosco – Tempi di Recupero Festival” – Gusto, tradizione, filiera, stagionalità”. A dare il via all’evento anche Carlo Catani, presidente dell’Associazione “Tempi di recupero” e il forager Alessandro Di Tizio. Il Festival è organizzato anche in collaborazione con la Rimini Doc, coordinata da Massimo Lorenzi.
“Cattolica Sottobosco non è solo un evento ma il primo tassello con cui avviamo concretamente il progetto di riqualificazione del primo Hub di Cattolica che è appunto quello di via Bovio – spiegano la sindaca Foronchi e l’assessora Bartolucci – Con questo Festival diamo attuazione a una delle voci di sviluppo del centro storico di Cattolica, quella relativa alla creazione di eventi con cui valorizzare, promuovere, commercializzare l’area, ma l’intera città e il territorio. Il prossimo step sarà invece sul fronte degli interventi di ristrutturazione che partiranno a gennaio 2027, subito dopo le festività natalizie. Saranno due giorni immersivi nel fascino dell’autunno, nel cuore di Cattolica in cui il mare incontra l’entroterra. Questo nel segno della continuità con il concept della Pasqua in cui abbiamo portato in città ulivi e prodotti tipici del territorio. Cattolica Sottobosco vi porterà alla scoperta del foraging urbano con una passeggiata guidata da un esperto forager, Alessandro Di Tizio, passando per un viaggio nel mondo delle erbe selvatiche, degustazioni di cibo e vino della Rimini Doc, denominata miglior area vitivinicola in Italia per l’anno 2026. Il tutto nell’ottica della cultura del recupero enogastronomico e di ritmi lenti e rigenerativi. Attraverso i sapori della cucina del recupero, l’incontro con gli artigiani, il foraging e le storie di chi ogni giorno trasforma le risorse in nuove opportunità, vogliamo far vivere Cattolica in una veste autentica e incantevole, valorizzando le persone, i saperi e le ricchezze che rendono unico il nostro territorio”.
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