Cavallara, il Comitato sollecita l’AUSL Romagna: “Trasparenza solo a parole”

Il Comitato chiede risposte puntuali e la riattivazione immediata dell’iter amministrativo

A cura di Grazia Antonioli Redazione
19 febbraio 2026 07:49
Cavallara, il Comitato sollecita l’AUSL Romagna: “Trasparenza solo a parole” -
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Continua il botta e risposta relativa al polo avicolo di Cavallara. In merito alla nota diffusa dall’AUSL Romagna il Comitato PER la Valmarecchia, in una nota stampa a firma del portavoce Maurizio Menghini, contesta la ricostruzione dell’ente sanitario, sottolineando mancanza di trasparenza e risposte incomplete su aspetti rilevanti per la salute pubblica. Al centro delle critiche la sospensione del procedimento amministrativo, l’assenza di dati tecnici verificabili su superfici, densità e conformità alle normative europee sul biologico, nonché il richiamo a controlli ritenuti non pertinenti. Il Comitato chiede la riattivazione immediata dell’iter, chiarimenti puntuali e il superamento di quelle che definisce prassi burocratiche dilatorie, annunciando di aver già interessato le autorità competenti.

La nota stampa del comitato

In merito alla nota diffusa dall’AUSL Romagna relativa al polo avicolo di Cavallara, il Comitato PER la Valmarecchia ritiene necessario precisare alcuni punti fondamentali a tutela della trasparenza e della salute pubblica.

1. Il paradosso della trasparenza: dichiarazioni pubbliche vs atti formali L'AUSL afferma di aver sempre fornito “pronto riscontro” alle istanze. La documentazione racconta altro: il 17 febbraio 2026, l’AUSL ha comunicato la sospensione dei termini del procedimento amministrativo, in attesa di informazioni dall’Agenzia delle Entrate sul Comitato stesso come testualmente riportato nella nota protocollata dall'UO SAIPZ Rimini. Come può un ente parlare di trasparenza mentre congela i procedimenti che dovrebbe portare avanti?

2. Formule generiche contro dati tecnici Dire di operare “secondo standard nazionali e regionali” non è una risposta. La nota dell’AUSL non contiene un solo dato oggettivo su:

• superfici reali dei parchetti,

• densità degli animali,

• conformità al Regolamento (UE) 2018/848,

• coerenza tra autorizzazioni e stato dei luoghi.

L’unico sopralluogo disponibile, del 16 settembre 2025, presenta check-list parzialmente oscurate e prive di misurazioni verificabili. In una comunicazione ufficiale del 28 ottobre 2025, il Servizio Veterinario ha inoltre dichiarato: “L’ispezione del 16/09/2025 è stata mirata esclusivamente alla valutazione dello stato sanitario e del benessere animale, effettuata secondo i principi del D.Lgs 146/2001.” Questa affermazione è sorprendente: il benessere animale negli allevamenti biologici è definito dal Regolamento europeo, non dal D.Lgs 146/2001, che rappresenta solo il livello minimo di tutela. Un regolamento che il Servizio Veterinario, alla luce dei propri atti, sembra non conoscere o non voler applicare. È come controllare un’auto ignorando il Codice della Strada.

3. Il Tavolo Tecnico non è un “passaporto di conformità” Il Tavolo citato dall’AUSL (DGR 562/2025) ha funzioni di monitoraggio generale. Non sostituisce l'obbligo di vigilanza, non certifica la conformità dell’impianto e non ha mai prodotto un verbale pubblico che risponda ai quesiti sollevati dai cittadini.

4. Controlli sanitari o indagini sui cittadini? Resta senza risposta la domanda centrale: perché l'AUSL, invece di rispondere nel merito delle criticità sanitarie, ha scelto di sospendere i procedimenti per effettuare verifiche sull'identità fiscale del Comitato? Una scelta che non ha alcuna attinenza con la tutela della salute pubblica e non rientra nei casi previsti dalla legge (art. 2 L. 241/1990).

5. La richiesta del Comitato La comunità attende dati, non slogan.

Chiediamo che l'AUSL:

• riattivi immediatamente i termini del procedimento,

• fornisca risposte puntuali su benessere animale, superfici e densità,

• cessi di usare la burocrazia per evitare i controlli di merito.

Il Comitato ha già investito della questione il Difensore Civico Regionale e la Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) – AUSL Romagna e non esiterà a segnalare l’inerzia amministrativa agli organi competenti.

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