"C'è un pacco per lei, deve firmare:" erano gli agenti, blitz nella casa in cui veniva coltivata droga
I fatti avvenuti a Rimini: nei guai un 63enne
Ieri pomeriggio (1° ottobre) gli agenti in borghese della Polizia Locale di Rimini hanno arrestato un 63enne, nella cui abitazione, in un zona centrale di Rimini, sono stati trovati marijuana e hashish. L'intervento è scattato dopo numerose segnalazioni dei residenti, che da tempo notavano una pianta di marijuana coltivata su un balcone. I controlli hanno confermato la presenza della coltivazione, ben visibile a distanza, mentre un forte odore caratteristico si avvertiva in tutta l'area circostante. Alla luce di questi elementi gli agenti in borghese hanno deciso di procedere con una perquisizione di propria iniziativa. Per entrare nell'appartamento gli operatori hanno simulato la consegna di un pacco da parte di un corriere. Subito dopo si sono qualificati e hanno dato avvio alle ricerche. All'interno dell'abitazione sono stati trovati 43,10 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e 4,75 grammi di hashish, insieme a materiale in cellophane usato per confezionare le singole dosi. A questi si aggiunge la pianta con infiorescenze, alta 140 centimetri, che aveva un peso netto di 3.650 grammi. Il 63enne era già conosciuto alle forze dell’ordine per un arrestato avvenuto negli anni scorsi per lo stesso tipo di reato. Al termine dell'attività investigativa è stato nuovamente arrestato per coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti e posto agli arresti domiciliari, in attesa di comparire davanti al Giudice. Questa mattina (2 ottobre) il Tribunale di Rimini ha convalidato l'arresto e ha disposto nei suoi confronti l'obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria per la firma quattro giorni a settimana, in attesa del processo.
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