Cento anni dalla nascita di Dario Fo, Pennabilli Antiquariato lo omaggio con una mostra
Una mostra che invita a rileggere il teatro di Dario Fo partendo dalle immagini da cui tutto ebbe origine
Nel centenario della nascita di Dario Fo, Pennabilli Antiquariato, la Mostra Mercato Nazionale d'Antiquariato che da oltre cinquant'anni trasforma il borgo medievale dell'Appennino romagnolo in un percorso diffuso tra arte, storia e patrimonio, sceglie di raccontare il volto meno conosciuto del Premio Nobel: quello del pittore.
Ospitata negli spazi della Biblioteca Diocesana, Invece di scriverli li disegno è tra gli appuntamenti principali di Fuori mostra, il progetto culturale che accompagna la 55ª edizione della manifestazione, in programma dal 4 al 19 luglio 2026, ampliandone lo sguardo attraverso mostre, incontri e progetti che mettono in dialogo patrimonio, ricerca e linguaggi contemporanei.
Tutti conoscono Dario Fo drammaturgo. Molti meno conoscono il pittore. Eppure è proprio attraverso il disegno che prende forma una parte essenziale del suo immaginario. Prima di essere scritti, molti dei suoi personaggi esistono sulla carta; prima della scena ci sono il gesto, il colore, il movimento. «Invece di scriverli li disegno», raccontava lui stesso nel 1997, ricevendo il Premio Nobel per la Letteratura. Una frase che oggi non dà soltanto il titolo alla mostra, ma offre una chiave per entrare nel suo laboratorio creativo.
Il percorso espositivo invita così a leggere il teatro di Dario Fo partendo dalla pittura. Non come un'attività collaterale alla sua produzione teatrale, ma come uno dei luoghi in cui il suo immaginario prende forma. Le immagini accompagnano e spesso anticipano la scrittura; il segno diventa racconto, il colore costruisce il ritmo della scena, il disegno si trasforma nel primo gesto creativo.
La mostra, curata da Stefano Bertea e Mattea Fo della Fondazione Fo Rame, riunisce dipinti, acquerelli, bozzetti e lavori su carta che attraversano l'universo figurativo dell'artista. Le opere esposte si presentano in un allestimento studiato da Pennabilli Antiquariato per intrecciare l'opera del Premio Nobel con lo spirito del borgo accompagnando lo sguardo del visitatore attraverso un percorso di scoperta.
Un universo popolato da cavalli lanciati al galoppo, figure in danza, manichini dai volti ciechi, maschere e architetture immaginarie, attraversato da una tavolozza che Fo amava reinventare con la sua consueta ironia, ribattezzando i colori con nomi come "Rosso Fo" o "verde terribile". Una pittura libera, costruita con acrilici, acquerelli, collage, pastelli, ma anche materiali inconsueti come vino, birra e caffè, che dialoga con i grandi maestri del Novecento senza mai rinunciare a una voce personale.
«Mi sento attore dilettante e pittore professionista», amava ripetere. Una provocazione solo apparente, che restituisce la coerenza di una ricerca capace di attraversare pittura, teatro, scrittura e impegno civile senza riconoscere confini tra i linguaggi.
La scelta di dedicare il centenario di Dario Fo alla sua ricerca pittorica non è casuale. Restituire il laboratorio creativo di un artista significa offrirne una lettura più ampia, andando oltre l'immagine più conosciuta per riscoprirne la complessità.
È con questo spirito che Invece di scriverli li disegno entra a far parte di FUORI MOSTRA, il progetto con cui Pennabilli Antiquariato amplia il proprio sguardo oltre la mostra mercato, costruendo relazioni tra patrimonio, ricerca, arti contemporanee e comunità. Un percorso condiviso che, nel corso dell'estate, continuerà a svilupparsi attraverso mostre, incontri e progetti nati dalla collaborazione tra associazioni, istituzioni culturali e realtà del territorio.
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