Centro storico di Rimini, dai problemi di accessibilità ai locali sfitti: Fratelli d'Italia invoca interventi
Tra le richiese, sosta gratuita per chi effettua acquisti nei negozi del centro
Fratelli d'Italia chiede interventi per evitare che il centro storico di Rimini vada incontro a una desertificazione. Lo spunto lo danno le parole di Gianmaria Zanzini, presidente di Confcommercio Rimini, che registra negli ultimi 13 anni la scomparsa di 345 attività del commercio al dettaglio, pari al 14,1%, e 668 nel territorio provinciale, pari al 12,4%."Non possiamo continuare a parlare di rilancio del centro storico limitandoci a organizzare eventi o campagne promozionali. Gli eventi sono importanti, ma durano alcune ore. Le attività commerciali devono poter vivere tutto l’anno", rileva Claudio Mazzarino di Fratelli d'Italia, che si sofferma in primis su una criticità legata all'accessibilità del centro storico. "Il Comune di Rimini ha già approvato una disciplina per il rilascio e l’utilizzo dei codici di accesso ai varchi regolati da dissuasori mobili, i cosiddetti fittoni o Pilomat", ricorda Mazzarino, avvertendo: "La pedonalizzazione, la tutela dei residenti e la sicurezza delle piazze sono obiettivi giusti. Nessuno propone di riaprire indiscriminatamente il centro storico alle automobili. Ma sostenibilità non può significare complicazione".
Fratelli d'Italia chiede che i taxi autorizzati possano "aprire automaticamente i varchi consentiti attraverso il riconoscimento della targa, un codice personale o un’applicazione dedicata". "Anziani, persone con disabilità, famiglie con bambini, clienti con bagagli e persone che rientrano la sera devono poter essere accompagnati e ripresi vicino alla loro destinazione", prosegue la nota. Per l'opposizione a palazzo Garampi,"i fittoni devono fermare gli accessi abusivi, non i servizi autorizzati".
Dai problemi di accessibilità, Fratelli d'Italia passa alle proprie idee per il rilancio del centro storico: si chiedono servizi navetta per il centro, sosta gratuita per sei mesi o con il rimborso della sosta collegata agli acquisti effettuati, infine incentivi per negozi e locali sfitti: un fondo affitti per sostenere la spesa dei locatori, ma anche fondi per i locatari, per incentivare la riqualificazione dei propri locali.
"Il centro storico non appartiene soltanto a chi vi abita o vi lavora. È un bene di tutta la città. Non chiediamo privilegi per una categoria e non vogliamo una guerra contro i centri commerciali. Chiediamo pari possibilità di essere raggiunti e scelti", chiosa Mazzarino.
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